giovedì 31 luglio 2008

In Puglia la prima edizione del Festival dell'Innovazione

In Puglia la prima edizione del Festival dell'Innovazione

Un cantiere di idee per lo sviluppo nazionale ed internazionale del sistema innovativo regionale

(ITnews) - Roma - Si terrà in Fiera del Levante dal 3 al 5 dicembre il "Festival dell’Innovazione", l’evento organizzato per valorizzare il patrimonio scientifico pugliese, promuovere la ricerca e favorire lo sviluppo di nuove tecnologie. La manifestazione rientra nel progetto della Rete regionale degli ILO, Industrial Liaison Office (Uffici di trasferimento tecnologico), promosso dall’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, attuato dall’ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione) e cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del POR Puglia 2000 – 2006, al fine di dotare la rete degli atenei pugliesi di strumenti e risorse stabili per il trasferimento tecnologico alle imprese del territorio. Promotori del Festival sono la Regione Puglia, l’ARTI, le cinque università pugliesi (Università degli Studi di Bari, di Foggia, del Salento, Politecnico di Bari e LUM Jean Monnet) e la Fiera del Levante. L’ATI aggiudicataria della gara per l’organizzazione della manifestazione è composta da CaruccieChiurazzi, Romano Exhibit, Impresa Valore e SEC Mediterranea. Il Festival, alla sua prima edizione, nasce con l’intento di promuovere il sistema dell’innovazione pugliese a livello nazionale e internazionale con una manifestazione che favorisca momenti di incontro e di confronto tra gli attori della ricerca, del sistema produttivo, della scuola e dell’amministrazione pubblica, sostenendo il dialogo tra domanda e offerta di innovazione e promuovendo i risultati delle attività di ricerca. Non una fiera quindi, ma un evento realizzato all’insegna dell’originalità e dell’innovazione, che si propone di coinvolgere trasversalmente pubblici e target diversi attraverso talk-show, workshop, conferenze e divulgazioni spettacolari. L’innovazione del Festival interessa anche le modalità di partecipazione e relazione all’interno di uno spazio espositivo realizzato con un’attenzione particolare alla funzionalità e all’estetica.

Fonte: Itnews
link diretto: http://www.itnews.it/news/2008/0728180349237/in-puglia-la-prima-edizione-del-festival-dell-innovazione.html

giovedì 24 luglio 2008

In Inghilterra, i navigatori sono causa di 300.000 incidenti


In Inghilterra, i navigatori sono causa di 300.000 incidenti

Ma anche dell’imbocco di strade contromano, di manovre azzardate o di inversioni di marcia in luoghi dove non è consentito. E ingenerano insicurezza negli autisti. Lo rivela un’indagine condotta dalla società di assicurazioni Direct Line

Oltre a indicare il tragitto da percorrere, il navigatore rende la guida più sicura? Non si direbbe proprio se si guardano i dati emersi da un’indagine effettuata dalla società di assicurazioni Direct Line sugli autisti inglesi e pubblicata sul sito del Mirror. Se riportati su scala nazionale, tali dati indicano infatti che stati circa 300.000 gli incidenti causati dai navigatori, mentre circa 1,5 milioni di autisti si sono trovati a dover invertire il senso di marcia pericolosamente o in luoghi dove ciò non era permesso perché stavano seguendo i suggerimenti del Gps. Altri 5 milioni hanno imboccato strade contromano.

L’indagine riporta inoltre che il 10% dei guidatori che possiedono un navigatore, seguendone le istruzioni, si è trovato in pericolo o ha dovuto effettuare delle svolte non permesse. Il 20% accusa il dispositivo di renderli insicuri nelle strade più affollate e di fargli perdere la percezione dell’intensità del traffico.
Infine, più del 2%, ovvero circa 300.000 persone, ha dichiarato di aver causato, o di essere stato molto vicino a causare, un incidente.
L’indagine ha coinvolto 2.000 persone ed è stata curata da Maggie Game di Direct Line, la quale avverte: “Se un navigatore satellitare vi dà un’indicazione che può mettere in pericolo voi o i guidatori di altre auto, ignoratela. Gli autisti devono capire che i Gps sono strumenti molto utili, ma le loro indicazioni non vanno assolutamente seguite se portano a pregiudicare la sicurezza stradale”.

Inghilterra, più della metà dei guidatori possiede un navigatore satellitare, per un totale di oltre 14 milioni di utenti. Di questi, più di un terzo afferma che l’essersi completamente fidati dell’auto del Gps li ha più volte confusi, mentre un quarto sostiene di essere stato portato a transitare in strade dove era proibito l’accesso. Infine, un quinto afferma che il navigatore lo ha portato verso una destinazione sbagliata, mentre quasi il 7% sostiene di avere indicazioni errate sul tempo di percorrenza per il tragitto impostato.

Rimane il problema di capire come certe persone comunque seguano le indicazioni del navigatore, anche quando queste sono palesemente sbagliate o possono creare una situazione di pericolo. Forse, azzarda Cary Cooper, docente di psicologia presso la Lancaster University, “perché quando sono alla guida non vogliono assumersi alcuna responsabilità, anche quando si tratta solo di decidere quale direzione prendere. E quindi anche se le informazioni che ricevono sono sbagliate, come quando dei segnali indicano che non stanno andando nella direzione corretta, queste persone proseguono per la loro strada. Ammettono di aver commesso un errore solo dopo che sono finite dentro uno stagno”.

Per viaggiare sicuri e non “essere vittime” né distratti dal navigatore, Maggie Game suggerisce di impostare sempre il tragitto da compiere prima della partenza, così non lo si deve aggiornare durante il viaggio. Inoltre, non bisogna sempre seguire ciecamente le indicazioni, ma è importante anche usare un po’ di buon senso: il Gps aiuta, ma non impartisce ordini.
Infine, sarebbe sempre bene usare prodotti di marche affidabili con mappe aggiornate e, nel caso si utilizzino dispositivi portatili, è opportuno posizionarli dove non possono limitare la visuale.

sabato 19 luglio 2008

Il successo di Nintendo? Giochi facili per un pubblico popolare

Il successo di Nintendo? Giochi facili per un pubblico popolare
La società annuncia nuovi videogame. Sony risponde con un servizio video

(ITnews) - Roma - Giochi facili per un pubblico popolare. Questa la strategia di Nintendo confermata questa mattina nel corso dell’E3 di Los Angeles, una delle più importanti kermesse del settore videoludico. Nell’occasione la casa giapponese ha presentato nuovi videogiochi tra cui uno con cui è possibile simulare lanci del frisbeee a un cane(Wii Sports Resor) e duellare a spade con un altro giocatore e un altro con cui si possono suonare fino a 60 strumenti musicali (Wii Music). Su questa strada Nintendo ha annunciato che sta per arrivare un nuovo controller più sensibile ai movimenti, il Wii MotionPlus. Diversa invece la filosofia seguita da Sony con la console di punta, la Playstation 3. In occasione dell’E3 il concorrente nipponico di Nintendo ha detto di puntare su un nuovo servizio video per consentire di noleggiare e vendere film e programmi televisivi su Internet per la Ps3. L’obiettivo è colmare il divario con un prodotto analogo annunciato da Microsoft con la Xbox 360.

Fonte: ITnews
Link Diretto: http://www.itnews.it/news/2008/0716184226488/il-successo-di-nintendo-giochi-facili-per-un-pubblico-popolare.html

lunedì 14 luglio 2008

Da Ibm cinque consigli per l'iPhone in azienda


Da Ibm cinque consigli per l'iPhone in azienda
Cinque spunti di riflessione, non solo per l'iPhone, ma per tutti gli smartphone.

Il lancio del nuovo iPhone 3G riporta alla ribalta il tema dell'utilizzo sicuro degli smartphone in ambito aziendale. Ne parla tra gli altri Ibm, che sottolinea come gli iPhone in particolare e gli smartphone in generale se non sono utilizzati e gestiti in modo appropriato, possano comportare rischi significativi per la sicurezza, per la loro possibilità di memorizzare e accedere un numero sempre più significativo di informazioni sensibili.

Poichè si tratta di strumenti sempre più diffusi, Ibm ha messo a punto una breve guida in cinque punti per un utilizzo più sicuro di queste tecnologie.

In primo luogo applicare politiche di password forti, che possono rappresentare una prima forma di tutela e garanzia in caso di furto o smarrimento del dispositivo. Gli smartphone aziendali devono essere configurati in modo tale da bloccare le schermate dopo un breve periodo di inattività, mentre le password devono cambiare con cadenza regolare.

In secondo luogo è importante proteggere l'accesso VPN degli smartphone proteggendoli da attacker e malware che possano aprire punti di accesso alle risorse intranet aziendali sensibili. I punti di uscita VPN e server di smartphone devono essere collocati su una rete separata con firewall dal resto della intranet. Devono essere inseriti sistemi antiintrusione e l'accesso deve essere limitato ai server che sono realmente necessari per gli utenti mobili.

Importante è poi fissare delle procedure da seguire in caso di furto o smarrimento. I dati sensibili devono poter essere cancellati a distanza.

Fondamentale è monitorare l'installazione di applicazioni di terzi, anche in questo caso per evitare l'installazione di malware o di backdoor. Da evitare le applicazioni che non dispongono di firma digitale.Infine non è un male valutare soluzioni antivirus per smartphone, basate su host. Anche se il rischio al momento sembra limitato, è importante includere anche gli smartphone nei piani di sicurezza aziendali.

Fonte: 01Net.it

martedì 8 luglio 2008

Il Tour de France banco di prova per Google Street View


Il Tour de France banco di prova per Google Street View

Google Street View, accanto alla vista dal satellite, proposta in Google Maps, offre all'utente la possibilità di "camminare" virtualmente per le strade di una città così come se si fosse sul posto.
Michele Nasi - www.ilsoftware.it

Google Street View sbarca in Europa. Quale migliore occasione del "Tour de France" per presentare agli utenti del Vecchio Continente uno tra i più simpatici ma allo stesso tempo più discussi servizi del colosso fondato da Larry Page e Sergey Brin?

Google Street View, accanto alla vista dal satellite, proposta in Google Maps, offre all'utente la possibilità di "camminare" virtualmente per le strade di una città così come se si fosse sul posto. Ciò diventa fattibile grazie ad un archivio di foto ad alta risoluzione che Google ha scattato nelle varie città del mondo. Un apposito "segnalibro" di colore giallo, indica su Google Maps la posizione in cui ci si trova mentre i tasti soprapposti alle foto consentono di effettuare ingrandimenti (zoom), rotazioni a 360° e di scegliere la direzione verso la quale si desidera procedere con il cammino.

Ecco allora che Google, a questo indirizzo, ha pubblicato lo foto a 360° scattate sul percorso del "Tour de France" di quest'anno: è la prima volta che vengono pubblicate delle immagini relative ad aree geografiche europee.

Dopo i primi avvistamenti delle autovetture di Google, colte a scattare foto anche in molte città italiane, si sono ingenerate numerose polemiche in materia di privacy. Le foto scattate automaticamente dall'autovettura di Google in movimento, ritraggono infatti persone e targhe di veicoli. La società di Mountain View volle subito precisare che un particolare algoritmo avrebbe consentito di sfocare, rendendoli di fatto irriconoscibili, sia i volti che le targhe: il risultato delle modifiche operate, è già visibile esaminando le foto "a tuttotondo" relative alle tappe del Tour.

L'iniziativa di Google in ambito europeo sembra avere come obiettivo principale quello di sondare ulteriormente il terreno verificando le reazioni degli organismi internazionali che si occupano del tema della privacy.

Fonte: 01net.it

giovedì 3 luglio 2008

Utilizzo della memoria: Firefox 3 batte la concorrenza


Utilizzo della memoria: Firefox 3 batte la concorrenza

Mozilla Firefox 3.0 farebbe uso della memoria in modo più efficiente rispetto a tutti i principali browser concorrenti
Michele Nasi - www.ilsoftware.it

01net.it - Mozilla Firefox 3.0 farebbe uso della memoria in modo più efficiente rispetto a tutti i principali browser concorrenti. E' questa la conclusione alla quale è giunto Sam Allen, sviluppatore autonomo, dopo aver messo alla prova Firefox, Internet Explorer, Flock, Opera e Safari.

I dati relativi all'impiego della memoria sono stati raccolti da Allen servendosi dell'applicazione "Memory Watcher", sviluppata dallo stesso programmatore.La prova non è stata svolta in modo scientifico ma offre comunque qualche dato interessante.

Ciascun browser è stato eseguito per un periodo di tempo compreso tra le 2,69 e le 2,91 ore aprendo molteplici pagine web. Firefox 3.0 appare come chiaro vincitore della contesa: secondo Allen, l'ultima versione del browser opensource non solo utilizzerebbe, complessivamente, un minore quantitativo di memoria ma la rilascerebbe e la renderebbe nuovamente disponibile al sistema. Tale comportamento può essere evinto esaminando il grafico (ved. questa pagina) relativo all'andamento del consumo di memoria RAM durante l'utilizzo del programma.

Fonte: 01net.it
Link Diretto: http://www.01net.it/01NET/HP/0,1254,0_ART_90277,00.html?lw=10000;7
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