sabato 29 novembre 2008

Facebook e Twitter: davvero una buona idea?


Dopo le voci dei giorni scorsi, sembra tramontata l'ipotesi di una acquisizione di Twitter da parte di Facebook. Ma era davvero una buona idea?

Nei giorni scorsi era circolata con una certa insistenza la voce di un possibile interesse di Facebook per l'acquisizione di Twitter. Un tam tam piuttosto insistente che era culminato con una forma di conferma da parte del Financial Times: le trattative sarebbero proseguite per settimane, ma si sarebbero arenate di fronte alla difficoltà di trovare un accordo sul prezzo. Prezzo che comunque già si orientava nell'ordine del mezzo miliardo di dollari. Che per una società che ha poco più di due anni di vita non è niente male.
A bocce apparentemente ferme (che cosa stia accadendo in questo momento nel retroscena è impossibile saperlo), è comunque interessante leggere le analisi che si moltiplicano tra blog e siti finanziari.
Accantonato per un attimo il fervore che sempre accompagna operazioni che hanno la connnotazione del "colpaccio" in grado di sovvertire le regole di un certo mercato, si sta facendo strada anche qualche scetticismo sull'effettiva bontà dell'operazione.

E qualcuno comincia a guardare le carte che restano sul tavolo. Facebook, non v'è dubbio, è il sito di social network che al momento raccoglie maggior traffico. Il suo diretto concorrente Myspace, tuttavia, resta la realtà che ancora riesce a monetizzare questo traffico.

Twitter, dal canto suo, sarà anche la realtà più dinamica, ma ancora si muove in uno scenario a redditività-zero.

E si arriva al dunque: perchè Facebook piuttosto che cercare il grosso boccone, non guarda a qualche operazione di più piccola entità, ma che porti in eredità se non un business, almeno un modello?

Fonte: 01net.

lunedì 24 novembre 2008

Nel cuore di Vista c'è un bug che inquieta

Roma - Nel cuore di Windows Vista si annida una vulnerabilità di sicurezza potenzialmente pericolosa. Ad annunciarne la scoperta è stato un gruppo di ricercatori della società di sicurezza austriaca Phion che, in questo advisory, ha pubblicato i dettagli della debolezza e del codice proof-of-concept.

Il bug, di tipo buffer overflow, è contenuto nello stack TCP/IP di Vista e, in particolare, nel componente Microsoft Device IO Control. Può essere innescato inviando speciali richieste all'API iphlpapi.dll che portano alla corruzione della memoria del kernel e generano un errore di sistema irreversibile (con la famosa schermata blu).

Thomas Unterleitner, uno degli scopritori della falla, ha spiegato che questa può essere sfruttata per celare rootkit e lanciare attacchi di denial of service. Ma la vera minaccia, secondo il ricercatore, è rappresentata dalla possibilità che qualcuno scopra come sfruttare il bug per eseguire del codice a distanza: un metodo, attualmente in corso di verifica, potrebbe essere dato dall'invio di pacchetti DHCP malformati verso un sistema vulnerabile.

Unterleitner precisa che gli exploit dimostrativi messi a punto con i suoi colleghi possono essere eseguiti solo da un utente locale che faccia parte del gruppo Administrators o Network Configuration Operators. Informata della vulnerabilità il 20 ottobre, Microsoft avrebbe programmato l'inclusione della patch in un futuro service pack di Vista: se in questo arco di tempo dovessero emergere exploit capaci di funzionare anche senza l'utilizzo di account con privilegi elevati, è assai probabile che BigM pubblicherebbe la patch in uno dei suoi tradizionali bollettini mensili di sicurezza

La presenza della falla è stata verificata in Windows Vista Ultimate SP1 ed Enterprise SP1, sia nelle versioni a 32 che a 64 bit. Il problema, secondo gli esperti di sicurezza austriaci, dovrebbe interessare anche tutte le altre edizioni di Vista.

Fonte: Punto Informatico

Link Diretto: http://punto-informatico.it/2484142/PI/News/nel-cuore-vista-un-bug-che-inquieta.aspx

giovedì 20 novembre 2008

Polizia Postale e eBay svelano come vendere di piu' e in sicurezza


Presentato oggi il sito dedicato http://www.venderesicuro.it/

(ITnews) - Roma - L’ecommerce è decollato anche in Italia, ma perché ci si possa sentire sicuri e fiduciosi nell’acquistare su internet, è fondamentale che anche i venditori online siano professionali, preparati e affidabili. Per ottenere questo la Polizia Postale e eBay.it, primo sito di commercio elettronico in Italia, hanno presentato oggi la campagna di educazione alla vendita sul web intitolata Venderesicuro.it.

La combinazione per vendere sicuro è semplicissima: più si vende in sicurezza e più si venderà. Con il rispetto di poche e facili regole, è possibile conquistare la fiducia degli acquirenti, facendoli sentire tutelati, ed aumentare il profitto del proprio business. La campagna si fonda su quattro semplici regole che rimandano all’acronimo SAFE (che in inglese significa Sicuro) e che si fondano sul comune principio del mettersi sempre nei panni del potenziale acquirente, comprendendone le esigenze e prevenendone le eventuali necessità: · Sincerità.

E’ fondamentale descrivere l’oggetto in vendita in modo esaustivo e dettagliato, attraverso fotografie fedeli e senza nascondere eventuali difetti. È del venditore la responsabilità di verificare la legalità dell’oggetto messo in vendita. Per questo è importante conoscere e rispettare le leggi in vigore per le spedizioni all'estero e assicurarsi di non offrire oggetti contraffatti.

· Apertura. Conquistare la fiducia del compratore è essenziale. Per questo è necessario essere un venditore attento e reperibile, che risponde prontamente e in modo trasparente alle richieste. Al fine di tutelare i propri acquirenti, è opportuno offrire la garanzia e il diritto di recesso sulle vendite.

· Flessibilità. Dare ampie possibilità di scelta agli acquirenti e cercare un punto di incontro con le loro esigenze è la chiave per aiutarli e rendere loro più semplice l’acquisto. Questo conta in modo particolare per quanto riguarda i metodi di pagamento e di spedizione, che devono essere sicuri e tracciabili, oltre che, ove possibile, veloci.

· Efficienza. È fondamentale che anche la fase della spedizione sia seguita attentamente. È importante spedire l’oggetto prontamente, cercando di essere il più possibile accurati nell’imballaggio, e seguire la spedizione sino alla consegna verificandone la puntualità. Per diffondere questi suggerimenti nasce il minisito http://www.venderesicuro.it/.

A questo indirizzo è possibile trovare indicazioni e link utili per impostare la propria attività di vendita in modo corretto e sicuro, dalla realizzazione dell’inserzione fino alla spedizione del pacco. Il minisito consente di scaricare la "cassaforte della sicurezza", verificare con un semplice test online la propria conoscenza delle regole di base e ricevere un’analisi dettagliata del test effettuato, con consigli concreti su come aumentare e migliorare la sicurezza della vendita.

Fonte: ITnews


lunedì 17 novembre 2008

Microsoft presenta la nuova generazione di Windows Live

Più socialità con Messenger, maggiore velocità e sicurezza con Hotmail e applicazioni dedicate alla condivisione di foto

(ITnews) - Roma - Microsoft annuncia oggi la nuova versione di Windows Live, il set di servizi e applicazioni gratuiti più utilizzato al mondo per comunicare, condividere e tenersi aggiornati attraverso strumenti semplici, ma allo stesso tempo innovativi e perfettamente integrati. A distanza di poco più di un anno dal lancio della versione attualmente disponibile, Windows Live si rinnova per soddisfare ancora meglio le esigenze di comunicazione e condivisione espresse dagli utilizzatori, oltre 460 milioni di utenti mondiali che usano Windows Live da anni e che ne apprezzano gli strumenti e le funzionalità.

Lo sviluppo della prossima versione di Windows Live ha cercato di seguire fenomeni e trend emersi come importanti all’interno delle audience online di tutto il mondo. Oltre al miglioramento delle funzionalità e caratteristiche già esistenti, il team di sviluppo ha posto particolare attenzione a tutto il mondo che ruota intorno a servizi di social networking, cercando di rendere l’offerta Windows Live un polo di aggregazione di tutte le attività che oggi molti utenti svolgono su servizi di vario genere. Per questa ragione Microsoft ha stretto partnership con importanti protagonisti del settore,come Flickr, Wordpress e Yelp Inc., Photobucket Inc., Pandora Media Inc. e Twitter, Facebook e Linkedin Corp..

L’integrazione delle attività e dei contatti che i vari utenti hanno all’interno di questi siti avverrà direttamente in Windows Live, grazie a un nuovo profilo e alla funzionalità (feed) chiamata "Novità", rendendo ancor più evoluta e completa la user experience offerta. Oltre alla presenza di feed di terze parti all’interno dei servizi e applicativi cari agli utenti, il nuovo Windows Live offre l’ulteriore vantaggio di disporre di un "posto virtuale" unico in cui organizzare e gestire le proprie informazioni: visitando la nuova home page personale all’indirizzo http://home.live.com,/ gli utenti di tutto il mondo scopriranno come ottimizzare e aggregare le proprie attività quotidiane online.

Fonte: ITnews

Link Diretto: http://www.itnews.it/news/2008/1113185331672/microsoft-presenta-la-nuova-generazione-di-windows-live.html

giovedì 13 novembre 2008

Hard disk mobili, cifrato è fashion

Roma - Con il fiato dei dischi a stato solido ormai sul collo, gli hard disk tradizionali stanno evolvendo in modo più rapido rispetto al passato, migliorando costantemente sia in termini di capienza che di performance, consumi e rumorosità. Ciò è ancor più vero nel comparto mobile, dove l'ultima novità riguarda l'integrazione di motori di cifratura e altri meccanismi di sicurezza: un valore aggiunto con cui i produttori di hard disk sperano di prolungare ulteriormente la longevità di dischi magnetici.

Nell'ultima settimana tre fra i maggiori produttori di HDD da 2,5 pollici, Seagate, Hitachi e Fujitsu, hanno annunciato dischi SATA II con funzionalità crittografiche integrate. Dei modelli di Seagate si è accennato ad inizio settimana, riportando che Dell intende utilizzare tali drive all'interno di alcuni suoi notebook di fascia alta.

I nuovi drive lanciati da Seagate fanno parte delle famiglie Momentus 5400 FDE.3 e 7200 FDE, dove FDE sta per Full Data Encryption e ".3" per terza generazione. Le due serie si differenziano tra loro per la velocità di rotazione, rispettivamente di 5400 e 7200 RPM, mentre hanno in comune la capacità massima - attualmente di 320 GB, ma che entro fine anno raggiungerà i 500 GB - e la dimensione della cache, pari a 8 o 16 MB.

Per quanto riguarda i consumi, i modelli meno veloci assorbono 1,6 watt in lettura e 1,9 watt in scrittura, quelli più performanti 2,3 watt sia in lettura che in scrittura. Il motore di cifratura utilizzato dal produttore americano si basa sull'algoritmo AES a 256 bit, e può essere gestito anche da Windows attraverso un software di McAfee fornito in bundle.Hitachi ha invece svelato il Travelstar 5K500.B, con capacità fino a mezzo terabyte, 5400 RPM, 8 MB di cache e cifratura Bulk Data Encryption con algoritmo AES a 128 bit. Il produttore afferma che i suoi nuovi dischi sono conformi alle specifiche del Trusted Computing Group (TCG) e che consumano 1,4 watt in lettura/scrittura.

Il Travelstar 5K500.B sarà commercializzato il prossimo mese.

I due hard disk mobili di Fujitsu, l'MJA2 BH e l'MJA2 CH, hanno entrambi una capacità massima di mezzo terabyte e stesse caratteristiche tecniche: 8 MB di cache, 5400 RPM e un consumo di 1,4 watt in lettura/scrittura (che secondo il produttore giapponese è del 33% inferiore a quello dei modelli precedenti). A differenziarli è il motore di cifratura, presente solo nella serie CH e basato sull'algoritmo AES a 256 bit.

Tutti e tre i produttori affermano che i propri drive sono in grado di cifrare l'intero contenuto del disco indipendentemente dal sistema operativo (è sufficiente attivare la funzione via BIOS) e senza pesare sulla CPU: tutte le elaborazioni relative alla codifica e decodifica in tempo reale dei dati, infatti, vengono eseguite da un chip integrato nell'HDD. L'altro vantaggio citato dai produttori è la possibilità di rendere illeggibile il disco semplicemente cancellandone la chiave crittografica: un'operazione che richiede non più di uno o due secondi, contro le decine di minuti generalmente necessarie per la cancellazione sicura dei dati (wipe).

Fonte: Punto Informatico

Link Diretto: http://punto-informatico.it/2473565/PI/News/hard-disk-mobili-cifrato-fashion.aspx

lunedì 10 novembre 2008

Apple conquista quote di mercato e incalza Nokia


“Grazie ad iPhone la casa di Cupertino prende la seconda fetta più grossa del mercato smartphone”

Il mercato degli smartphone è in continuo fermento. L´introduzione dell´iPhone ha portato alla realizzazione da parte di tutti i maggiori player del settore di prodotti nuovi e potenzialmente in grado di offrire maggiori funzionalità.L´essere stato il primo ad immettere sul mercato in telefonino touchscreen, dall´aspetto intrigante e con un´estesa connettività, ha regalato ad Apple la gioia del sorpasso sulla canadese RIM, produttrice del famoso marchio Blackberry.

Nel terzo trimestre 2008, secondo i dati raccolti da Canalys, Nokia resta al comando con una quota del 38,9%, in netto calo rispetto al 51,4% dello scorso anno; 15 milioni gli smartphone consegnati.Al secondo posto Apple con 6,9 milioni di unità consegnate. Tale valore porta la quota della casa di Cupertino a 17,3% denotando una crescita davvero forte ma che parte da basi abbastanza piccole. Rispetto allo scorso anno, infatti, Apple cresce del 523%.

Dopo il sorpasso RIM si trova in terza posizione con una fetta del 15,2% e registrando anch´essa una crescita pari all´80%. Seguono Motorola ed HTC.

La stessa agenzia di ricerca riporta anche alcuni dati interessanti circa i sistemi operativi mobile. Al primo posto, grazie ai dati della stessa Nokia, troviamo Symbian seppure in calo del 12,4%. A questo segue il sistema di Apple, poi quello di RIM e infine la soluzione di casa Microsoft, Windows Mobile. Nella classifica è presente anche Linux che chiude in quinta posizione raccogliendo un consenso di oltre 2 milioni di installazioni nel trimestre considerato.

Fonte: DinoX PC

giovedì 6 novembre 2008

Cinafonini, la guerra dei cloni cellulari-copia a prezzi stracciati


In rete abbondano i telefoni made in China in apparenza uguali a quelli di grandi marchie addirittura con molte funzioni in più e a un terzo del prezzo dell'originale

Ma non esiste importatore diretto e certificazione CE. Rischi e incognite dell'acquisto

di GIOVANNI GAGLIARDI

ROMA - Da un po' si aggirano per la rete oggetti avvolti da un alone di mistero degno di una leggenda metropolitana: i telefonini made in China, o se preferite i "cinafonini". Apparecchi non destinati al mercato occidentale e dal prezzo incredibilmente basso, di cui tutti parlano, ma che quasi nessuno ha visto da vicino.

A volte hanno un design originale, con schermi grandi e audio potente, altre volte sono la perfetta copia di apparecchi blasonati (uno per tutti il simil iPhone), con tanto di sistema operativo touch (anche lui simil Apple). E non finisce qui. Non è inconsueto, infatti, che il clone in questione abbia delle caratteristiche in più dell'originale che, almeno sulla carta, lo migliorano. E c'è anche chi è stato letteralmente folgorato dalla scoperta di questi apparecchi. E' il caso di Paolo Tortora, che ha creato uno dei pochi siti italiani di informazione ad hoc, http://www.chinafonini.it/. "Ma non mi occupo di vendita", tiene subito a specificare.

Dal punto di vista tecnico caratteristiche e funzionalità dei cinafonini sono praticamente impossibili da trovare nei cellulari occidentali, anche in quelli più avanzati. Ad esempio il touchscreen abbinato al tastierino in Europa è arrivato da poco, "invece tra i cinafonini il doppio input è praticamente lo standard", spiega il nostro esperto. Ma spesso ci si imbatte in funzioni particolari, come i modelli con doppia sim, sintonizzatore Tv, radio Fm e potenti diffusori stereo. Poi ci sono modelli con funzioni particolari come il Magic voice, una sorta di camuffatore della voce, che qualcuno teme possa essere usato per scopi illegali.
Altri apparecchi danno la possibilità di inviare sms anonimi. Nei cataloghi è apparso anche un telefono con video-proiettore. Per non parlare del telefono prodotto in Cina, ma da una azienda americana, che può essere totalmente configurato dall'acquirente come fosse un pc, fino alla possibilità di tempestare la scocca con 14 diamanti da un carato l'uno. Ma in quel caso bisogna sborsare 225mila dollari. E nei forum molti parlano di questi telefoni, potenti e a poco prezzo. "La spesa per un cinafonino è generalmente un terzo di quella necessaria per un terminale normalmente importato in Italia", spiega ancora Paolo Tortora. "Prezzi difficili da giustificare - aggiunge - visto che anche i modelli delle più blasonate marche mondiali vengono infatti assemblati in Cina, negli stessi luoghi e sfruttando lo stesso costo della manodopera, degli anonimi (almeno per noi) chinafonini".

Ma attenzione, il cellulare made in China non è il telefono perfetto. Spesso i vari modelli sono carenti sotto il profilo delle funzionalità 'organizzative'. La gestione di rubrica, agenda e sveglia è più semplicistica rispetto, ad esempio, a quella cui ci ha abituato Nokia. Su molti telefoni non c'è neanche un 'blocco note'. Non esistono programmi decenti in grado di gestire i cinafonini dal pc: importare una rubrica può essere complicato. Inoltre, dovendoli acquistare privatamente dalla Cina, vanno considerati come fossero privi di garanzia ed assistenza. Reperire accessori, poi, spesso è poco conveniente.

Per l'acquisto bisogna dotarsi di pazienza. In mancanza di rivenditori ufficiali diretti, bisogna cercare di selezionare quelli più seri e scegliere un modello, inserendo, tra i parametri di ricerca, quelle caratteristiche per noi irrinunciabili. Attenzione, però a non chiedere l'impossibile: alcune caratteristiche sono attualmente inconciliabili tra loro, ad esempio Windows mobile non gestisce né la doppia sim né la Tv analogica.

Poi c'è l'incognita dogana. Effettuando l'acquisto di un pezzo come privati problemi non ci sono. O meglio, non dovrebbero esserci. La dogana, ci viene infatti spiegato, potrebbe richiedere il codice fiscale del destinatario. Se accade occorre versare una sovrattassa al momento della consegna, direttamente al vettore. C'è poi la possibilità che venga richiesta la documentazione sulla conformità alla certificazione europea. "In quel caso - sottolinea Paolo Tortora - è sufficiente far presente che si tratta di un singolo pezzo (campione) di un dispositivo multimediale".

Nei forum, poi, si parla molto della presunta pericolosità e del rischio radiazioni di questi apparecchi. Il popolo degli appassionati si divide tra chi giura sul rischio del made in China, citando i tanti sequestri, e chi tende a minimizzare o addirittura a deridere i timorosi. Certo è che la grande maggioranza dei chinafonini, non essendo prevista la loro esportazione in Europa, non ha la certificazione CE. Ma è comunque suggestivo pensare che si tratta di telefoni costruiti o assembalti dalle stesse mani che faranno arrivare da noi apparecchi con un brand di fama in bella vista. Veri e propri status symbol a caro prezzo.

martedì 4 novembre 2008

Il mondo vota per Obama: in Italia l’84% dei voti in favore del candidato democratico

Barak Obama ottiene una vittoria schiacciante nelle elezioni globali simulate su MSN: oltre 500.000 persone in 22 Paesi hanno votato sul minisito messo a disposizione dal network più famoso al mondo

(ITnews) - Roma - Il conteggio dei voti è terminato e finalmente sono disponibili i risultati. Barak Obama è il candidato preferito come nuovo presidente degli Stati Uniti, secondo le 525.375 persone di tutto il mondo che hanno partecipato alle elezioni simulate per la corsa alla Casa Bianca su MSN: un modo tutto nuovo per stabilire chi eleggerebbero come nuovo presidente degli Stati Uniti i cittadini di 22 Paesi nei 5 continenti, se avessero avuto "diritto di voto".

Si tratta di una netta vittoria globale per Obama. Anche in Italia, infatti, il verdetto è stato pressochè unanime: l’84% dei quasi 50.000 voti espressi dai partecipanti è a favore di Obama, mentre il rivale repubblicano John McCain è stato indicato come candidato preferito solo nel 16% dei casi. In attesa dell’esito delle elezioni del 4 novembre, per un’analisi dettagliata dei risultati ottenuti in Italia, oltre a notizie aggiornate costantemente, foto e gossip sulla corsa alla Casa Bianca per vivere le elezioni in modo leggero e divertenete, è possibile visitare lo speciale elezioni all’indirizzo http://specials.it.msn.com/notizie/voto. MSN, infatti, grazie alla collaborazione di APCOM, seguirà questo evento di risonanza mondiale con notizie, dati in tempo reale, foto e video, disponibili al sito http://events.it.msn.com/Notizie/elezioniusa.aspx.

Inoltre, sarà possibile esprimere le proprie opinioni e i propri commenti sul blog curato da Alessandra Quattrocchi (http://elezioniusa2008.spaces.live.com/default.aspx), giornalista di APCOM esperta di politica internazionale.

Fonte: ITnews

sabato 1 novembre 2008

Samsung è pronta per le TV OLED


Ha mostrato due prototipi di televisore OLED che faranno parte della propria offerta di fascia alta. Nel frattempo c'è chi ha utilizzato i display OLED al posto dei classici vetri delle finestre

Roma - Sony è stato il primo produttore, lo scorso anno, ad introdurre sul mercato un televisore con display OLED, ma i suoi maggiori concorrenti non stanno certo oziando. Tra questi vi è la coreana Samsung, che nel corso della Dubai GITEX Technology Week ha presentato due prototipi di televisore OLED con caratteristiche molto simili a quelle del Sony XEL-1.

I due pannelli OLED hanno una diagonale di 14 e 31 pollici, un rapporto di contrasto di 1 milione a 1, un gamut colore del 107% e una luminosità di 550 cd/m2.

Questi due televisori, frutto di due anni di sviluppo, raggiungeranno il mercato nella seconda parte del 2009, ma la produzione in volumi è prevista solo per il 2010. Il motivo di questo ritardo, secondo un portavoce di Samsung, non è dovuto a problemi tecnici, quanto semmai agli ancor elevatissimi costi di produzione.

Samsung si è detta però convinta che nel momento in cui i televisori OLED si avvicineranno al prezzo di quelli LCD, questi ultimi "avranno le ore contate". Rispetto ai display LCD, infatti, gli schermi OLED promettono diversi vantaggi, primo tra i quali la capacità dei materiali con cui sono costruiti di emettere luce propria: questa caratteristica consente la produzione di schermi privi di componenti per la retroilluminazione, e di conseguenza più sottili, meno esosi di energia elettrica e generalmente capaci di produrre immagini più nitide e brillanti.

Un altro grande vantaggio è dato dal fatto che i display OLED possono essere stampati su una grande varietà di materiali, anche flessibili, utilizzando tecnologie a basso costo come la stampa a getto d'inchiostro. Infine, gli schermi di questo tipo offrono generalmente un angolo di visione più elevato e una minore latenza nel disegno delle immagini rispetto agli LCD, caratteristica che li rende particolarmente adatti al gioco e alla riproduzione video. Per contro, i display OLED hanno generalmente una longevità inferiore rispetto a quella delle tecnologie concorrenti, dovuta al deterioramento dei materiali organici di cui sono costituiti: va però detto che, rispetto ai prototipi di prima generazione, quelli odierni vantano una durata decisamente superiore.

Dal momento che la tecnologia è giovane, e i suoi costi ancora elevati, la tecnologia OPLED viene oggi impiegata quasi esclusivamente per la produzione di pannelli con diagonale inferiore ai 7 pollici, come quelli di fotocamere digitali, telefoni cellulari, sistemi di navigazione satellitare e altri device consumer. Non mancano tuttavia applicazioni decisamente più originali, come quella che li ha visti sostituire i vetri delle finestre (v. foto a lato) grazie all'impiego di pannelli parzialmente trasparenti.

fonte immagini qui e qui


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