martedì 27 maggio 2008

Raikkonen acquista auto di Sharon Stone per beneficienza

Raikkonen acquista auto di Sharon Stone per beneficienza

Una Chevrolet Corvette venduta all'asta per 200mila euro

(ITnews) - Roma - Il ferrarista campione del mondo della F1, Kimi Raikkonen, ha acquistato una Chevrolet Corvette del 1974 sborsando 200mila euro. La macchina, in passato appartenuta all'attrice Sharon Stone, è stata venduta in un'asta tenuta in occasione del Gran Premio di Monaco il cui ricavato sarà devoluto in beneficienza. L'auto, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, ha percorso sinora appena 4 miglia. Tra gli altri oggetti venduti spicca un piano usato da Elton John per comporre l'album "Songs from the West Coast" nel 2001, comprato dal miliardario indiano Vijay Mallya per 226mila euro.

Fonte: ITnews
Link Diretto: http://www.itnews.it/news/2008/0526204623871/raikkonen-acquista-auto-di-sharon-stone-per-beneficienza.html

venerdì 23 maggio 2008

Internet e posta le vie preferite dai contraffattori del nuovo millennio

Internet e posta le vie preferite dai contraffattori del nuovo millennio
Lo rivela l'ultimo rapporto sulle operazioni di dogana della Commissione europea

(ITnews) - Roma - Internet e i pacchi postali sono le vie predilettedai criminali per far viaggiare merce contraffatta. Lo rivela l'ultimo rapporto sulle operazioni di dogana della Commissione europea, presentato oggi. Nel dettaglio, nel corso dell'ultimo anno le dogane dell'Unione europea hanno registrato oltre 43.000 sequestri di merci false, contro le 37.000 del 2006. Tuttavia, il numero dei beni sequestrati è sceso a 79 milioni da 128, a causa della diminuzione dei dati relativi a sigarette, dvd e cd. E' la Cina la patria della pirateria dato che circa il 60% delle merce contraffatta proviene dalla popolosa nazione asiatica. Un po' a sorpresa spunta la Geogria tra le patrie a maggior rischio contraffazione. L'ex repubblica sovietica si distingue per essere una delle più importanti fonti mondiali di cosmetici falsi.

Fonte: ITnews
Link Diretto: http://www.itnews.it/news/2008/0519174644791/internet-e-posta-le-vie-preferite-dai-contraffattori-del-nuovo-millennio.html

domenica 18 maggio 2008

Attacco in massa: 5.000 siti infetti


Attacco in massa: 5.000 siti infetti

Lo denuncia Trend Micro.

Da Trend Micro arriva l'allarme per un attacco Web che ha compromesso oltre mezzo milione di pagine online. Sui siti colpiti è stato inserito uno script maligno (JS_SMALL.QT) derivante da una implementazione inadeguata del pacchetto PHP Bulletin Board (o phpBB, un programma software per la gestione di forum su Internet). Collegandosi a un sito infetto, gli utenti vengono a loro volta contagiati con una variante della famiglia ZLOB (TROJ_ZLOB.CCW) che finge di installare un codec video.

In sintesi estrema, effettuando il download dei codec fasulli, i visitatori scaricano alcuni Trojan che modificano il server DNS e i settaggi del browser Internet del sistema coinvolto nell'attacco, rendendolo quindi vulnerabile anche a ulteriori minacce.

Secondo Trend Micro, è sufficiente visitare un sito infetto per essere dirottati verso altre destinazioni online dalle quali vengono scaricate diverse forme di malware. L'attacco è verosimilmente opera di una organizzazione cyber-criminale russa/ucraina già responsabile durante lo scorso anno della serie di attacchi ZLOB.

martedì 13 maggio 2008

Una class action contro i sistemi operativi preinstallati

Una class action contro i sistemi operativi preinstallati

Sono numerosi gli utenti che non sottoscrivono le licenze d'uso al momento della prima accensione del pc e, di conseguenza, chiedono il rimborso di quanto hanno già pagato.

(ITnews) - Roma - I sistemi operativi preinstallati sul personal computer sono "norma" per la maggiorparte dei produttori. Ma, per proprie esigenze tecniche, sono numerosi gli utenti che non sottoscrivono le licenze d'uso al momento della prima accensione del pc e, di conseguenza, chiedono il rimborso di quanto hanno gia' pagato al momento dell'acquisto. La richiesta del rimborso e' legittima proprio perche' l'hardware e il software, nonostante le apparenze e la frequente ingannevolezza delle informazioni dei produttori, non sono venduti come un unico blocco: per l'uso del software viene richiesta l'accettazione di una licenza, accettazione che invece non e' richiesta per l'hardware, il cui negozio e' concluso al momento dell'acquisto del pc.

Ad oggi sono centinaia le segnalazioni di utenti sulla impossibilita', o estrema difficolta', per ottenere questo rimborso. Sono diverse le cause individuali avviate e quella "pilota", promossa da noi presso il giudice di pace di Firenze, e' stata vinta. Ma l'adire cause individuali non puo' che riguardare un numero limitato di utenti, quelli piu' tenaci e convinti, disposti anche a sobbarcarsi il peso di una causa giudiziaria. Per cui, visto l'alto numero di utenti coinvolti e l'importanza della questione in ambito di liberta' di mercato, abbiamo deciso di prepararci per agire con un'azione giudiziaria collettiva. Quella class action che, pur se riteniamo la normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli, dovrebbe essere praticabile a partire dal prossimo 1 luglio, quando la legge entrera' in vigore. Le informazioni e i dettagli sulla vicenda dei sistemi operativi preinstallati sono consultabili nella apposita sezione del nostro sito: http://www.aduc.it/dyn/rimborsowindows

Fonte: http://www.itnews.it/
Link diretto: http://www.itnews.it/news/2008/0512135410286/una-class-action-contro-i-sistemi-operativi-preinstallati.html

domenica 11 maggio 2008

Current Italia: più video per tutti


Current Italia: più video per tutti
01net.it - Al Gore presenta le trasmissioni italiane, veicolate da Sky e dirette da Tommaso Tessarolo. La crescita del nostro movimento online sarà imponente.

Roma, 8 maggio 2008 - Il lancio della versione italiana di Current TV parte da Roma, dagli 800 blogger riuniti nel teatro Ambra Jovinelli dalle 14 e dopo la presentazione alla stampa. L’evento è stato di stampo classico, con un palco sul quale Emilio Carelli, direttore di SkyTG24, introduceva Al Gore e Marc Goldman (direttore delle operazioni), il direttore della programmazione Tommaso Tessarolo e Marco Montemagno, giornalista di Sky ed organizzatore dell’evento. Qualche polemica c’è stata, dovuta per lo più allo strano approccio di blogger e vlogger (video logger) agli eventi che contano: dalla scelta degli invitati a quella delle domande per Gore, stabilite online ma con largo anticipo a parte qualcuna estemporanea che effettivamente ha dato più brio.

L’Italia è la prima nazione non anglofona nella quale Current scegli di approdare. La Casa madre esiste dal 1° agosto 2005 ed è stato lanciato da Al Gore e Joel Hyatt con l’obiettivo di rendere democratica la televisione. Il modello dell’emittente è subito diventato un punto di riferimento per tutti: sul sito sono disponibili tutorial e guide su come realizzare video informativi in generale e per Current in particolare. Il 30% dei video viene prodotto dagli utenti, che vengono ricompensati con cifre significative, tra 200 e 1000 euro per dei brevi contributi, i pod, tra 2 e 8 minuti. E attenzione, tra i VC2 -viewer generated content- ci sono anche le pubblicità, in buona parte proposte agli inserzionisti come progetti degli utenti. Current incontrerà gli aspiranti videomaker in un elevato numero di occasioni formali ed informali. L’edizione italiana ha anche un suo ruolo innovativo nel progetto internazionale: è la prima ad andare in diretta. In vetrina su strada, dalla sede di Milano, ci saranno sei ore di programmazione quotidiana, dalle 18 alle 24.

La presenza di Al Gore ovviamente impone uno sguardo alla politica internazionale. Alcuni degli argomenti principali degli ultimi dieci anni sono stati sorvolati, ma solo nella diretta prospettiva di esplicitare i perché di Current. “Gli Stati Uniti sono entrati in guerra perché un terzo degli americani credeva che l’attentato dell’11 settembre fosse opera di Saddam Hussein, e questa è mancanza d’informazione”. Rendere più democratico il processo informativo è l’obiettivo dell’emittente, che si dichiara completamente finanziata da Gore e Hyatt. “All’inizio abbiamo chiesto aiuto a qualche amico”, ha detto Gore, “ma in breve tempo abbiamo restituito tutto il denaro e non intendiamo quotarci in borsa”.

La fascia d’età alla quale fa riferimento Current è quella tra i 18 e i 35 anni, per la produzione e per la fruizione. Il limite superiore è apparso basso per l’Italia, alla quale viene riconosciuta “una genialità, principalmente cinematografica, nell’immagine”, ha detto Gore, probabilmente riferendosi più al passato che al presente, “ma una minore attitudine a gestire il tipo di progetto che porta ad una videocomunicazione efficace”. E se è vero che Current vuole far formazione, è anche vero che all’inizio dovrà accedere a risorse umane in parte oltre il 35 anni, ma questo dietro le quinte i dirigenti confermano di considerarlo.

Sicuramente i giornalisti, ma anche i b-v-logger, hanno chiesto lumi sulla gestione del processo giornalistico esterno, diatriba forte in Italia. Un altro punto è stato la difesa legale di chi, una volta pubblicato un contributo, dovesse essere denunciato. Le assicurazioni di tranquillità ci sono state, ma è lecito attendere per vedere come si svilupperanno le cose, visto che in Italia chi si avvale di produttori esterni spesso scarica le responsabilità sulla foglia dell’albero produttivo, ricusando il proprio controllo e cercando di evitare qualsiasi commistione.
Fonte: 01Net.it

mercoledì 7 maggio 2008

Unieuro chiude quaranta negozi

Unieuro chiude quaranta negozi
Drastico piano di ristrutturazione per la catena che contemporaneamente promette nuove aperture
30 Aprile 2008

http://www.01net.it/ L’elettronica di consumo non tira più come un tempo, la concorrenza fra le catene della Grande distribuzione si fa sempre più pressante e Unieuro decide di chiudere quaranta punti vendita entro l’anno. La decisione, che riguarda il 19% degli incassi annuali, arriva dopo che nel 2007 è stato registrato un calo delle vendite dell’11% e un perdita di quota di mercato di 2-3 punti. Contemporaneamente, la catena guidata dal direttore generale Mario Maiocchi ha intenzione di aprire altri negozi a Varese, in altre zone della Lombardia e in tutta Italia.

Fonte: 01Net.it
Link diretto: http://www.cdvweb.it/01NET/HP/0,1254,2_ART_88478,00.html?lw=10000;7
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