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mercoledì 9 dicembre 2009

iPhone svela i futuro, tintinnando

Link diretto: iPhone svela i futuro, tintinnando
del: 9-dic-2009 Fonte: WinTricks.it - News - Web
L'italiano Andrea Faver prendendo ispirazione dll'antico libro cinese dell'I-Ching ha creato un'applicazione per iPhone che consente di avere risposte ai propri quesiti su futuro scuotendo il telefonino, e ricevendo il responso attravverso i tintinni del proprio cellulare.

lunedì 2 novembre 2009

iPhone, Windows 7 e chipset P55: il trio della discordia

Link diretto: iPhone, Windows 7 e chipset P55: il trio della discordia
del: 2-nov-2009 Fonte: Dinox PC
Molti possessori di Apple iPhone stanno lamentando un serio problema di connessione con il proprio PC: iTunes 9 per Windows riconosce il telefono collegato alla porta USB ma quando viene avviata l'operazione di sincronizzazione ecco apparire un non meglio specificato "error 0xE8000065" e la connessione con l'iPhone fallisce. Elementi comuni delle configurazioni che mostrano il problema pare siano il ...

martedì 25 agosto 2009

Chi ha ucciso Google Voice su iPhone?

Link Diretto: Chi ha ucciso Google Voice su iPhone?
Del: 24-ago-2009 Fonte: Punto Informatico
I tre colossi chiamati in causa rispondono alle domande della FCC, ma non sciolgono i tanti nodi della vicenda. Perche' GVoice non sia sul melafonino e' ancora una questione da svelare...

mercoledì 19 agosto 2009

Tom Tom per iPhone: su AppStore da 69,99 euro

Link Diretto: Tom Tom per iPhone: su AppStore da 69,99 euro
Del: 19-ago-2009 Fonte: Mytech ultima settimana
Con meno di settanta euro, l'iPhone si trasforma in un Tom Tom simile in tutto e per tutto al navigatore in versione "classica". A breve anche il kit veicolare...

sabato 3 gennaio 2009

iPhone 3G: ecco come sbloccarlo definitivamente


“Si chiama yellowsnow il tool che permette di eludere la protezione Operator Lock dell´iPhone 3G”

E´ disponibile in versione 0.9.1 beta il primo software capace di bypassare la protezione dell´Apple iPhone 3G. Si chiama yellowsnow ed è stato realizzato dall´iPhone Dev Team, lo stesso gruppo di sviluppatori che era riuscito a capire come installare applicazioni non ufficiali sui dispositivi della mela (jailbreaking).

yellowsnow libera l´utente dalle restrizioni imposte dalla protezione Operator Lock del telefonino Apple. In questo modo potranno essere utilizzate SIM di qualunque operatore con la tranquillità di non dover sottostare a contratti poco convenienti. Ovviamente questo vale solo per quei telefonini acquistati con abbonamento mentre non serve nei casi in cui l´utente abbia deciso di comprare l´iPhone 3G senza blocco ai prezzi di 499 euro per la versione da 8GB o 569 euro per quella da 16GB.
Per sbloccare il telefono occorre semplicemente attivarlo con il Pwanage Tool e poi eseguire yellowsnow. Da quel momento in poi potrete utilizzare una qualunque SIM 3G. Tutti i dettagli ed i software necessari sono disponibili a questo indirizzo.

Fonte: DinoxPC

giovedì 6 novembre 2008

Cinafonini, la guerra dei cloni cellulari-copia a prezzi stracciati


In rete abbondano i telefoni made in China in apparenza uguali a quelli di grandi marchie addirittura con molte funzioni in più e a un terzo del prezzo dell'originale

Ma non esiste importatore diretto e certificazione CE. Rischi e incognite dell'acquisto

di GIOVANNI GAGLIARDI

ROMA - Da un po' si aggirano per la rete oggetti avvolti da un alone di mistero degno di una leggenda metropolitana: i telefonini made in China, o se preferite i "cinafonini". Apparecchi non destinati al mercato occidentale e dal prezzo incredibilmente basso, di cui tutti parlano, ma che quasi nessuno ha visto da vicino.

A volte hanno un design originale, con schermi grandi e audio potente, altre volte sono la perfetta copia di apparecchi blasonati (uno per tutti il simil iPhone), con tanto di sistema operativo touch (anche lui simil Apple). E non finisce qui. Non è inconsueto, infatti, che il clone in questione abbia delle caratteristiche in più dell'originale che, almeno sulla carta, lo migliorano. E c'è anche chi è stato letteralmente folgorato dalla scoperta di questi apparecchi. E' il caso di Paolo Tortora, che ha creato uno dei pochi siti italiani di informazione ad hoc, http://www.chinafonini.it/. "Ma non mi occupo di vendita", tiene subito a specificare.

Dal punto di vista tecnico caratteristiche e funzionalità dei cinafonini sono praticamente impossibili da trovare nei cellulari occidentali, anche in quelli più avanzati. Ad esempio il touchscreen abbinato al tastierino in Europa è arrivato da poco, "invece tra i cinafonini il doppio input è praticamente lo standard", spiega il nostro esperto. Ma spesso ci si imbatte in funzioni particolari, come i modelli con doppia sim, sintonizzatore Tv, radio Fm e potenti diffusori stereo. Poi ci sono modelli con funzioni particolari come il Magic voice, una sorta di camuffatore della voce, che qualcuno teme possa essere usato per scopi illegali.
Altri apparecchi danno la possibilità di inviare sms anonimi. Nei cataloghi è apparso anche un telefono con video-proiettore. Per non parlare del telefono prodotto in Cina, ma da una azienda americana, che può essere totalmente configurato dall'acquirente come fosse un pc, fino alla possibilità di tempestare la scocca con 14 diamanti da un carato l'uno. Ma in quel caso bisogna sborsare 225mila dollari. E nei forum molti parlano di questi telefoni, potenti e a poco prezzo. "La spesa per un cinafonino è generalmente un terzo di quella necessaria per un terminale normalmente importato in Italia", spiega ancora Paolo Tortora. "Prezzi difficili da giustificare - aggiunge - visto che anche i modelli delle più blasonate marche mondiali vengono infatti assemblati in Cina, negli stessi luoghi e sfruttando lo stesso costo della manodopera, degli anonimi (almeno per noi) chinafonini".

Ma attenzione, il cellulare made in China non è il telefono perfetto. Spesso i vari modelli sono carenti sotto il profilo delle funzionalità 'organizzative'. La gestione di rubrica, agenda e sveglia è più semplicistica rispetto, ad esempio, a quella cui ci ha abituato Nokia. Su molti telefoni non c'è neanche un 'blocco note'. Non esistono programmi decenti in grado di gestire i cinafonini dal pc: importare una rubrica può essere complicato. Inoltre, dovendoli acquistare privatamente dalla Cina, vanno considerati come fossero privi di garanzia ed assistenza. Reperire accessori, poi, spesso è poco conveniente.

Per l'acquisto bisogna dotarsi di pazienza. In mancanza di rivenditori ufficiali diretti, bisogna cercare di selezionare quelli più seri e scegliere un modello, inserendo, tra i parametri di ricerca, quelle caratteristiche per noi irrinunciabili. Attenzione, però a non chiedere l'impossibile: alcune caratteristiche sono attualmente inconciliabili tra loro, ad esempio Windows mobile non gestisce né la doppia sim né la Tv analogica.

Poi c'è l'incognita dogana. Effettuando l'acquisto di un pezzo come privati problemi non ci sono. O meglio, non dovrebbero esserci. La dogana, ci viene infatti spiegato, potrebbe richiedere il codice fiscale del destinatario. Se accade occorre versare una sovrattassa al momento della consegna, direttamente al vettore. C'è poi la possibilità che venga richiesta la documentazione sulla conformità alla certificazione europea. "In quel caso - sottolinea Paolo Tortora - è sufficiente far presente che si tratta di un singolo pezzo (campione) di un dispositivo multimediale".

Nei forum, poi, si parla molto della presunta pericolosità e del rischio radiazioni di questi apparecchi. Il popolo degli appassionati si divide tra chi giura sul rischio del made in China, citando i tanti sequestri, e chi tende a minimizzare o addirittura a deridere i timorosi. Certo è che la grande maggioranza dei chinafonini, non essendo prevista la loro esportazione in Europa, non ha la certificazione CE. Ma è comunque suggestivo pensare che si tratta di telefoni costruiti o assembalti dalle stesse mani che faranno arrivare da noi apparecchi con un brand di fama in bella vista. Veri e propri status symbol a caro prezzo.

mercoledì 24 settembre 2008

Google presenta G1, cellulare open


Un telefonino da modificare a proprio piacimento con i programmi che saranno realizzati dagli sviluppatori

Il Googlefonino esiste e Sergey Brin se lo coccola dicendo "Non vedevo l'ora di poter avere un telefono che posso modificare a mio piacimento, secondo le mie necessità, così come faccio con il mio computer".

Questa infatti è la caratteristica principale di G1 il cellulare della Htc che con T-Mobile è il partner di Google nel lancio di quello che sembra già essere un temibile concorrente dell'i-Phone di Apple. Un telefono aperto alle nuove applicazioni che si contrappone a quello molto meno open di Apple.

Una volta tanto non è Microsoft a doversi preoccupare delle mosse del motore di ricerca (anche se a Redmond tranquilli probabilmente non sono) che presenta un prodotto dotato di "touch screen" tastiera QWERTY, integrazione completa con i servizi di Google, compresi Google Maps Street View, Gmail, YouTube e altri. Per navigare si una trackball, un browser html, un client per la posta elettronica, e un client beta per Android. Non possono mancare 3G, Wi-Fi, Gps, una fotocamera da 3 megapixel con capacità di photo sharing, e bluetooth.

Non così trendy come l'aggeggino della Mela, G1 è disponibile in tre colori ha una scheda di memoria da 1 Gb (espandibile fino a 8 Gb) e supporta i principali servizi di messaggistica. Altri programmi per espandere le sue funzioni sarà possibile trovarli online. In dotazione c'è
un sistema di navigazione con foto di incroci e strade per migliorare l'orientamento, e un karaoke portatile che riproduce video e musica scaricabile da Youtube. Per utilizzare G1 bisogna avere un account su Google è possibile scaricare le canzoni da Amazon ed è possibile fare il copia incolla. Il prezzo? 179 dollari (circa 120 euro) per un contratto di due anni, ma per il momento (dal 22 ottobre) è disponibile solo negli Usa. A novembre dovrebbe essere il turno della Gran Bretagna e all'inizio del 2009 nel resto d'Europa.

Fonte: 01Net.


lunedì 14 luglio 2008

Da Ibm cinque consigli per l'iPhone in azienda


Da Ibm cinque consigli per l'iPhone in azienda
Cinque spunti di riflessione, non solo per l'iPhone, ma per tutti gli smartphone.

Il lancio del nuovo iPhone 3G riporta alla ribalta il tema dell'utilizzo sicuro degli smartphone in ambito aziendale. Ne parla tra gli altri Ibm, che sottolinea come gli iPhone in particolare e gli smartphone in generale se non sono utilizzati e gestiti in modo appropriato, possano comportare rischi significativi per la sicurezza, per la loro possibilità di memorizzare e accedere un numero sempre più significativo di informazioni sensibili.

Poichè si tratta di strumenti sempre più diffusi, Ibm ha messo a punto una breve guida in cinque punti per un utilizzo più sicuro di queste tecnologie.

In primo luogo applicare politiche di password forti, che possono rappresentare una prima forma di tutela e garanzia in caso di furto o smarrimento del dispositivo. Gli smartphone aziendali devono essere configurati in modo tale da bloccare le schermate dopo un breve periodo di inattività, mentre le password devono cambiare con cadenza regolare.

In secondo luogo è importante proteggere l'accesso VPN degli smartphone proteggendoli da attacker e malware che possano aprire punti di accesso alle risorse intranet aziendali sensibili. I punti di uscita VPN e server di smartphone devono essere collocati su una rete separata con firewall dal resto della intranet. Devono essere inseriti sistemi antiintrusione e l'accesso deve essere limitato ai server che sono realmente necessari per gli utenti mobili.

Importante è poi fissare delle procedure da seguire in caso di furto o smarrimento. I dati sensibili devono poter essere cancellati a distanza.

Fondamentale è monitorare l'installazione di applicazioni di terzi, anche in questo caso per evitare l'installazione di malware o di backdoor. Da evitare le applicazioni che non dispongono di firma digitale.Infine non è un male valutare soluzioni antivirus per smartphone, basate su host. Anche se il rischio al momento sembra limitato, è importante includere anche gli smartphone nei piani di sicurezza aziendali.

Fonte: 01Net.it

lunedì 7 aprile 2008

Abbattuto il costo dell'iPhone: da 399 a 99 euro

Abbattuto il costo dell'iPhone: da 399 a 99 euro
T-Mobile taglia il prezzo del dispositivo in vista del lancio di un nuovo modello

(ITnews) - Roma - Dal 7 aprile al 30 giugno l'iPhone venduto in Germania dalla compagnia T-mobile costerà 99 dollari, anziché 399. La nuova offerta è stata pubblicizzata oggi sul sito http://tinyurl.com/29pokf dove è specificato che in tale periodo l'iPhone da 8 giga - con un contratto di due anni al costo mensile di 89 euro - sarà acquistabile con 99 euro. Mentre la versione a 16 giga continuerà a costare 499 euro (con un abbonamento da 49 euro al mese). La decisione di tagliare drasticamente il costo del dispositivo è conseguente al lancio di un nuovo modello di iPhone che Apple prevede di onorare entro fine giugno. Il nuovo prodotto sarà multi-funzione, ad alta velocità.

Fonte: ITnews
Link Diretto: http://www.itnews.it/news/2008/0404165316287/abbattuto-il-costo-dell-iphone-da-399-a-99-euro.html

giovedì 27 marzo 2008

Steve Jobs, genio e sregolatezza...



Cofondatore di Apple Inc. e Pixar, è amministratore delegato di Apple Inc. ed è membro del consiglio d'amministrazione della Walt Disney Company, di cui è il maggior azionista. È noto per aver portato al grande pubblico il primo computer con mouse e interfaccia ad icone. Jobs è stato classificato al primo posto tra i 25 uomini d'affari più potenti del mondo nell'annuale graduatoria stilata dalla rivista statunitense Fortune per il 2007, staccando di 6 posizioni il suo rivale storico Bill Gates, fondatore di Microsoft.

Biografia
Nato da madre americana (Joanne Carole Schieble) e da padre siriano (Abdulfattah "John" Jandali, uno studente che sarebbe diventato più tardi professore di scienze politiche), Steve non fu tenuto dai suoi genitori naturali, ma fu dato in adozione appena nato. Fu adottato da Paul e Clara Jobs, residenti a Mountain View, sobborgo della città di Santa Clara in California. Steve ha una sorella biologica più giovane, Mona Simpson, scrittrice di successo.

Nascita e successo di Apple
Nel 1972 Jobs si diploma all'istituto Homestead di Cupertino, in California, e si iscrive al Reed College di Portland nell'Oregon, ma abbandona l'università dopo solo un semestre. Nell'inverno del 1976 Jobs e l'amico-socio Steve Wozniak fondano la Apple Computer. La prima sede della nuova società è il garage dei genitori. Qui lavorano al loro primo computer, l'Apple I, che vedrà la luce il 1° aprile del 1977. Per finanziarsi, Jobs vende il suo pulmino Volkswagen e Wozniak la propria calcolatrice.
Sempre nel 1977 Jobs e Wozniak lanciano il primo personal computer (all'epoca si diceva invece microcomputer) destinato a conoscere una diffusione di massa: l'Apple II. Le vendite toccano il milione di dollari. Nel 1980 la Apple si quota in Borsa. Arriva puntuale l'interessamento della IBM: la più grande azienda informatica del mondo è in cerca di un sistema operativo per il suo personal computer. Jobs viene invitato ad un incontro, ma decide di non andarci, perché non si fidava dell'IBM ed aveva paura di rimanere schiacciato nella contrattazione. La IBM cercherà altrove e troverà un partner nella concorrente Microsoft.La Apple, quindi, continua da sola. Dalle ceneri della collaborazione con il PARC Palo Alto Research Center e dell'Apple Lisa, il 24 gennaio 1984 la Apple produce un personal computer dotato di un nuovo sistema operativo e, per la prima volta al mondo nella grande distribuzione, di un'interfaccia grafica e del mouse: l' Apple Macintosh. Dotato di icone, finestre e menu a tendina, il Mac riscuote un grande successo. Per il grande pubblico Jobs diventa la persona più in vista nel mondo dell'informatica.

L'esperienza di Next e Pixar
Dopo il lancio di Macintosh, nel 1985 Wozniak si dimette e cambia attività. Steve Jobs entra in rotta di collisione con l'amministratore delegato, John Sculley e se ne va sbattendo la porta. Ha 33 anni e decide di fondare una nuova compagnia, la Next Computer, con l'obiettivo di avviare una nuova rivoluzione tecnologica. Nel 1986 compra la Pixar dalla LucasFilms. Tra il 1989 e il 1990 l'inglese Tim Berners-Lee concepisce e sperimenta il world wide web nei laboratori del CERN di Ginevra con un computer Next.Comunque l'azienda, nonostante produca computer migliori dei concorrenti, ha dei prezzi troppo elevati e non riesce ad imporsi sul mercato. Intanto la Pixar si concentra sulla produzione di lungometraggi al computer e nel 1995 con la produzione di Toy Story - Il mondo dei giocattoli riesce a sfondare. Segue un altro successo planetario: A Bug's Life.

Il ritorno in Apple
Nel 1996 la Apple Computer è in crisi; il sistema operativo Mac OS, montato sulle macchine Apple, è ormai obsoleto e l'azienda ha necessità di cambiare, di offrire qualcosa di nuovo sul mercato. Perciò decide di acquistare una software house che disponga di un OS moderno, che verrà successivamente adattato alle macchine PowerPC.All'inizio la società pensa all'acquisizione della Be Inc., azienda fondata da due transfughi della Apple: il maggior candidato a diventare il nuovo sistema operativo di Apple sembra quindi essere il BeOS, di cui è già in corso la portabilità per l'architettura PowerPC. In seguito, la Apple Computer contatta Steve Jobs. Jobs in cambio chiede che la Apple acquisisca la Next - in grave crisi - e l'affare va in porto. Il NextStep, sistema operativo della Next, diviene la base di quello che sarà il futuro OS di Apple, il Mac OS X, mentre lo sviluppo del vecchio Mac OS termina con la versione 9.2.

iMac, Mac OS X e iPod: il rilancio di Apple
Nel 1997, dopo risultati commerciali altalenanti, l'amministratore delegato della Apple, Gil Amelio, viene allontanato e Jobs ridiventa ad interim, ma senza stipendio (riceve la cifra simbolica di 1$ all'anno) al posto di Amelio.La sua mansione, peraltro, ha comportato diversi premi di produzione, tra i quali un jet privato da 90 milioni di dollari (1999), e poco meno di 30 milioni di dollari in azioni (2000-2002). Questo tipo di retribuzione non deve considerarsi straordinaria, infatti viene usata da molti dirigenti per i considerevoli vantaggi fiscali derivati dal capital gain.
Mentre lo sviluppo di Mac OS X è ancora in corso, Jobs lancia l'iMac, rientrando nel mercato dei prodotti di massa. Fino ad allora la Apple si era accontentata di dominare due mercati di nicchia, quello della progettazione grafica e della musica, isolandosi dal mondo IBM. Il 2001 è l'anno del lancio ufficiale di Mac OS X, basato sul NextStep, che come questo utilizza un kernel Unix. Con il Mac OS X Apple consolida la propria quota di mercato. Dopo qualche tempo decide anche di lanciarsi nel settore della musica digitale con l'iPod (un lettore di MP3 avanzato) e iTunes, un software attraverso cui è anche possibile acquistare musica on-line, che stabilisce ben presto un primato di vendite e viene riscritto anche per il sistema operativo Microsoft Windows.

iPhone
Dopo un battage pubblicitario durato diversi mesi, il 29 giugno 2007 la Apple ha iniziato a commercializzare un suo nuovo prodotto: l'iPhone, un telefono cellulare che funziona anche come fotocamera (da 2 megapixel), come lettore di file musicali, come sistema di connessione ad internet. Con l'introduzione di tale prodotto, Steve Jobs ha posto le basi per l'ingresso di Apple anche nel settore della telefonia cellulare. Nei primi 200 giorni di vendita, l'iPhone ha conquistato il 19 % del mercato degli smartphone con 4 milioni di unità vendute.

Vita privata
È un sostenitore del Partito Democratico statunitense. Nel maggio 2007 propose Al Gore come presidente degli Stati Uniti.

Fonte: Wikipedia
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