Roma - Si tratta solo di speculazioni: la Cina non teme Internet, non teme i cittadini della rete, non teme il flusso di informazioni che permea dalla Grande Muraglia Digitale. Ma non rinuncia a rendere inaccessibile YouTube ai netizen.
La piattaforma di video sharing è da tempo disponibile a singhiozzo per i cittadini della Repubblica Popolare. Obblighi di registrazione volti ad edificare una rete più salutare e civilizzata, operazioni mirate per contenere la disseminazione di clip sobillatorie: la Cina ha mantenuto salda la propria collocazione in testa alla classifica nei Nemici di Internet stilata da Reporters Sans Frontières.
Le segnalazioni sono tornate a convergere nelle scorse ore: server che impiegano troppo tempo a rispondere, connessioni fallite. Le autorità sembrano aver disposto il sequestro del traffico: c'è chi sostiene di non riuscire ad accedere alla piattaforma nemmeno con l'utilizzo di DNS alternativi. Le autorità nicchiano, il Ministero degli Esteri dichiara non sapere alcunché dei blocchi.
Ma assicura che la Cina non ha nulla da temere dalla rete: "molte persone hanno un'impressione sbagliata, credono che il governo cinese abbia paura della rete - ha spiegato Qin Gang, portavoce del Ministro - è esattamente l'opposto". Non si tratta dell'ostentazione della fiducia nei confronti di strumenti e dispositivi legali volti a contenere le ramificazioni dell'informazione e a tutelare l'integrità dell'immagine del paese: i cittadini cinesi connessi - ha argomentato Qin Gang - sono 300 milioni, i blog popolati da netizen della Repubblica Popolare sono oltre 100 milioni, in costante crescita. "La rete cinese è aperta - ha dichiarato - ma necessita di essere regolamentata per legge per prevenire il diffondersi di informazioni che possono attentare alla sicurezza nazionale".
Non è dato sapere con certezza di quali informazioni si tratti, nel caso di YouTube. Le speculazioni sembrano addensarsi intorno ad un video che risale allo scorso anno, diramato su YouTube nei giorni scorsi e che le autorità si sono affrettate a definire frutto di artifici digitali: si tratterebbe di un estratto delle violenze brandite contro cittadini che sostenevano l'indipendenza del Tibet nel corso delle proteste su cui le autorità avevano già tentato di far calare il silenzio. A dimostrazione di ciò sarebbe il blocco altresì imposto su Blip.tv, su cui il video sgradito alle autorità sarebbe comparso nei giorni scorsi. Entrambi i servizi non sono ospitati sul suolo cinese, entrambi i servizi possono sfuggire al quadro normativo locale. Ma non alle interruzioni coatte del traffico.
A confermare c'è Google: il blocco è in atto, ma non se ne conoscono le ragioni. Mountain View assicura di aver sguinzagliato i propri mediatori, nel tentativo di ricomporre la situazione e di ripristinare il servizio. Nel frattempo i cittadini della rete che ricevono email dal servizio assistenza di YouTube sono avvertiti dal gestore del proprio account di posta elettronica: accedere a YouTube è un'operazione "non sicura".
Scritto: Gaia Bottà
Fonte: Punto Informatico
Link Diretto: http://punto-informatico.it/2586127/PI/News/cina-teme-youtube.aspx
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giovedì 26 marzo 2009
lunedì 18 agosto 2008
Usa, agenti possono sequestrare computer, cellulari e iPod a viaggiatori
Usa, agenti possono sequestrare computer, cellulari e iPod a viaggiatori
(ITnews) - Roma - Viaggiare negli Stati Uniti può risultare conveniente in questo momento per via della debolezza del dollaro e del cambio favorevole con l’euro. Tuttavia, per gli amanti delle tecnologie c’è il rischio di vedersi sequestrato per tempo imprecisato il proprio pc, ipod, telefono cellulare o altro materiale hi-tech (video, penne Usb, cercapersone, nastri audio). Dal 16 luglio è entrata in vigore infatti una nuova norma appannaggio del Dipartimento per la sicurezza nazionale (Dhs). L’obiettivo – secondo quanto riportato oggi sul Washington Post – è di eliminare atti criminosi e contrastare il terrorismo. Per questo motivo la norma non ha efficacia solo sui turisti ma su qualsiasi viaggiatore, compresi i cittadini americani.
Fonte: ITnews
Link diretto: http://www.itnews.it/news/2008/0801183053964/usa-agenti-possono-sequestrare-computer-cellulari-e-ipod-a-viaggiatori.html
(ITnews) - Roma - Viaggiare negli Stati Uniti può risultare conveniente in questo momento per via della debolezza del dollaro e del cambio favorevole con l’euro. Tuttavia, per gli amanti delle tecnologie c’è il rischio di vedersi sequestrato per tempo imprecisato il proprio pc, ipod, telefono cellulare o altro materiale hi-tech (video, penne Usb, cercapersone, nastri audio). Dal 16 luglio è entrata in vigore infatti una nuova norma appannaggio del Dipartimento per la sicurezza nazionale (Dhs). L’obiettivo – secondo quanto riportato oggi sul Washington Post – è di eliminare atti criminosi e contrastare il terrorismo. Per questo motivo la norma non ha efficacia solo sui turisti ma su qualsiasi viaggiatore, compresi i cittadini americani.
Fonte: ITnews
Link diretto: http://www.itnews.it/news/2008/0801183053964/usa-agenti-possono-sequestrare-computer-cellulari-e-ipod-a-viaggiatori.html
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