Visualizzazione post con etichetta Internet. Mostra tutti i post
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venerdì 14 maggio 2010

Internet: stanno finendo gli indirizzi IP

Link diretto: Internet: stanno finendo gli indirizzi IP
del: 14-mag-2010 Fonte: WinTricks.it - News - Web
Come da noi annunciato in precedenza, il mondo sara' presto a corto di indirizzi Web, e prima o poi implodere per via del crescente numero di dispositivi connessi al il Web.

sabato 16 gennaio 2010

Google bucata via Internet Explorer

Link diretto: Google bucata via Internet Explorer
del: 15-gen-2010 Fonte: Punto Informatico
Microsoft ha fatto sapere che i recenti attacchi di provenienza cinese rivolti contro Google e altre aziende avrebbero sfruttato una falla zero-day di IE. BigM ha anche dichiarato che intende restare sul mercato cinese...

venerdì 13 novembre 2009

Google ridisegna il web con il protocollo SPDY

Link diretto: Google ridisegna il web con il protocollo SPDY
del: 13-nov-2009 Fonte: PC Professionale
Immaginate se la navigazione sul web fosse veloce come girare la pagina di un giornale.

Ipotizzando questo scenario Google ha cominciato a lavorare al progetto di un nuovo protocollo che opera a livello applicativo, in grado di minimizzare i tempi di latenza nella visualizzazione delle pagine web e di rendere piu' veloce la navigazione. SPDY, questo il nome del protocollo che si legge ''speedy'' non andra' a sostituire l'Http che e' la ''lingua'' con cui finora si sono parlati i server web e i browser, ma dovrebbe contribuire a migliorarlo.

lunedì 29 giugno 2009

Britney Spears é morta. Ma solo su Twitter

Link Diretto: Britney Spears é morta. Ma solo su Twitter
Del: 29-giu-2009 Fonte: HTML.it - Novità quotidiane (29 Giugno 2009)
Britney Spears e' morta. L'annuncio arriva su Twitter, dal canale certificato della cantante. Poche ore dopo, pero', la smentita: l'account e' stato hackerato ed il messaggio rimosso. Falso allarme, dunque, a poche ore dalla scomparsa di Michael Jackson

Autore: Giacomo Dotta

giovedì 26 marzo 2009

La Cina teme YouTube?

Roma - Si tratta solo di speculazioni: la Cina non teme Internet, non teme i cittadini della rete, non teme il flusso di informazioni che permea dalla Grande Muraglia Digitale. Ma non rinuncia a rendere inaccessibile YouTube ai netizen.

La piattaforma di video sharing è da tempo disponibile a singhiozzo per i cittadini della Repubblica Popolare. Obblighi di registrazione volti ad edificare una rete più salutare e civilizzata, operazioni mirate per contenere la disseminazione di clip sobillatorie: la Cina ha mantenuto salda la propria collocazione in testa alla classifica nei Nemici di Internet stilata da Reporters Sans Frontières.

Le segnalazioni sono tornate a convergere nelle scorse ore: server che impiegano troppo tempo a rispondere, connessioni fallite. Le autorità sembrano aver disposto il sequestro del traffico: c'è chi sostiene di non riuscire ad accedere alla piattaforma nemmeno con l'utilizzo di DNS alternativi. Le autorità nicchiano, il Ministero degli Esteri dichiara non sapere alcunché dei blocchi.

Ma assicura che la Cina non ha nulla da temere dalla rete: "molte persone hanno un'impressione sbagliata, credono che il governo cinese abbia paura della rete - ha spiegato Qin Gang, portavoce del Ministro - è esattamente l'opposto". Non si tratta dell'ostentazione della fiducia nei confronti di strumenti e dispositivi legali volti a contenere le ramificazioni dell'informazione e a tutelare l'integrità dell'immagine del paese: i cittadini cinesi connessi - ha argomentato Qin Gang - sono 300 milioni, i blog popolati da netizen della Repubblica Popolare sono oltre 100 milioni, in costante crescita. "La rete cinese è aperta - ha dichiarato - ma necessita di essere regolamentata per legge per prevenire il diffondersi di informazioni che possono attentare alla sicurezza nazionale".

Non è dato sapere con certezza di quali informazioni si tratti, nel caso di YouTube. Le speculazioni sembrano addensarsi intorno ad un video che risale allo scorso anno, diramato su YouTube nei giorni scorsi e che le autorità si sono affrettate a definire frutto di artifici digitali: si tratterebbe di un estratto delle violenze brandite contro cittadini che sostenevano l'indipendenza del Tibet nel corso delle proteste su cui le autorità avevano già tentato di far calare il silenzio. A dimostrazione di ciò sarebbe il blocco altresì imposto su Blip.tv, su cui il video sgradito alle autorità sarebbe comparso nei giorni scorsi. Entrambi i servizi non sono ospitati sul suolo cinese, entrambi i servizi possono sfuggire al quadro normativo locale. Ma non alle interruzioni coatte del traffico.

A confermare c'è Google: il blocco è in atto, ma non se ne conoscono le ragioni. Mountain View assicura di aver sguinzagliato i propri mediatori, nel tentativo di ricomporre la situazione e di ripristinare il servizio. Nel frattempo i cittadini della rete che ricevono email dal servizio assistenza di YouTube sono avvertiti dal gestore del proprio account di posta elettronica: accedere a YouTube è un'operazione "non sicura".

Scritto: Gaia Bottà

Fonte: Punto Informatico

Link Diretto: http://punto-informatico.it/2586127/PI/News/cina-teme-youtube.aspx

lunedì 26 gennaio 2009

Oltre un miliardo di utenti navigano sul web

“Internet festeggia il superamento di un nuovo traguardo. Italiani al dodicesimo posto e Google al primo”

Internet festeggia un importante traguardo, il superamento del miliardo di utenti connessi. A rivelarlo una indagine di Comscore che comprende le sole connessioni realizzate da casa e dai luoghi di lavoro ma non quelle dai telefoni cellulari e dagli internet cafè registrate nel mese di Dicembre scorso.

I dati scendono anche molto nel dettaglio mostrando uno spaccato per regioni, con l´Asia-Pacifico che detiene il maggior numero di accessi (41%) grazie ai circa 180 milioni di utenti cinesi (17,8%) i quali superano anche gli utenti americani (16,2%). All´Europa spetta una fetta pari al 28% e all´Italia il 2,1%, cifra che la pone in dodicesima posizione. La prima Nazione europea in termini di accessi è la Germania con il 3,7%.

I numeri riportati da Comscore includono anche i siti maggiormente visitati. Al primo posto troviamo tutti quelli di Google con il 77% degli utenti (circa 778 milioni), poi quelli di casa Microsoft con il 64,2% ed al terzo posto i siti di Yahoo con una percentuale del 55,8%. Il primo sito di social network è Facebook con una fetta del 22%.

Fonte: DinoxPC

Link Diretto: http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=16119&What=&tt=Oltre+un+miliardo+di+utenti+navigano+sul+web

venerdì 23 maggio 2008

Internet e posta le vie preferite dai contraffattori del nuovo millennio

Internet e posta le vie preferite dai contraffattori del nuovo millennio
Lo rivela l'ultimo rapporto sulle operazioni di dogana della Commissione europea

(ITnews) - Roma - Internet e i pacchi postali sono le vie predilettedai criminali per far viaggiare merce contraffatta. Lo rivela l'ultimo rapporto sulle operazioni di dogana della Commissione europea, presentato oggi. Nel dettaglio, nel corso dell'ultimo anno le dogane dell'Unione europea hanno registrato oltre 43.000 sequestri di merci false, contro le 37.000 del 2006. Tuttavia, il numero dei beni sequestrati è sceso a 79 milioni da 128, a causa della diminuzione dei dati relativi a sigarette, dvd e cd. E' la Cina la patria della pirateria dato che circa il 60% delle merce contraffatta proviene dalla popolosa nazione asiatica. Un po' a sorpresa spunta la Geogria tra le patrie a maggior rischio contraffazione. L'ex repubblica sovietica si distingue per essere una delle più importanti fonti mondiali di cosmetici falsi.

Fonte: ITnews
Link Diretto: http://www.itnews.it/news/2008/0519174644791/internet-e-posta-le-vie-preferite-dai-contraffattori-del-nuovo-millennio.html
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