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lunedì 22 marzo 2010

Windows 64 bit scambiato per un virus

Link diretto: Windows 64 bit scambiato per un virus
del: 22-mar-2010 Fonte: WinTricks.it - News - Web
Un errore nell'aggiornamento dell'antivirus Bitdefender ha bloccato i PC di molti utenti che usano sistemi operativi Microsoft a 64 bit. Bitdefender ha rilasciato una patch.

mercoledì 3 marzo 2010

Windows 7 il più venduto di sempre

Link diretto: Windows 7 il più venduto di sempre
del: 3-mar-2010 Fonte: WinTricks.it - News - Web
Durante una conferenza tenutasi in questi giorni, Microsoft ha fatto sapere che fino ad ora sono state vendute piu' di 90 milioni di licenze del sisitema operativo Windows 7, rendendolo di fatto il sistema operativo piu' venduto della storia.

martedì 24 novembre 2009

Nessuna backdoor per la NSA in Windows 7

Link diretto: Nessuna backdoor per la NSA in Windows 7
del: 24-nov-2009 Fonte: Dinox PC
Microsoft ha espressamente negato di aver inserito, all'interno di Windows 7, qualunque cosa possa essere riconducibile ad una backdoor di sicurezza su ordine della NSA (National Security Agency). L'azienda di Redmond si e' trovata costretta a fare queste dichiarazioni in seguito a quelle rilasciate al comitato sul terrorismo del Senato degli Stati Uniti da parte di Richard Schaeffer, il quale si occupa di gestire le informazioni della NSA. Schaeffer ha raccontato, infatti, che la...

martedì 20 ottobre 2009

Arriva Windows 7? Apple risponde: venderemo più Mac

Link diretto: Arriva Windows 7? Apple risponde: venderemo piu' Mac
del: 20-ott-2009 Fonte: Mytech ultima settimana
Mancano tre giorni al battesimo ufficiale del nuovo sistema operativo di Microsoft e l'attesa cresce. Anche nel quartiere generale della Mela, dove sono convinti che l'avvento di Seven regalera' soddisfazioni. A Cupertino...

martedì 13 ottobre 2009

Windows 7 sui netbook, altro che Starter Edition

Link diretto: Windows 7 sui netbook, altro che Starter Edition
del: 13-ott-2009 Fonte: Mytech ultima settimana
Stando alle indiscrezioni, sui mini portatili potranno essere installate dai produttori di pc tutte le versioni di Seven e l'upgrade alla release Home Premium (dalla Starter e Basic Edition) costare poche decine di euro. Tutto per tenere a bada Linux?

sabato 7 marzo 2009

Windows 7 permetterà la disattivazione di IE8


Una modifica consentirebbe di eliminare l'eseguibile di Internet Explorer 8. Possibile tentativo di venire incontro alle eventuali richieste dell'Unione Europea

Windows 7 potrebbe consentire la disattivazione di Internet Explorer 8. E' questo ciò che è emerso durante i primi test dell'ultima versione di anteprima del nuovo sistema operativo di Microsoft al momento disponibile (build 7048).Accedendo al pannello di controllo di Windows 7 quindi facendo doppio clic sull'icona "Windows features", il sistema operativo permetterà di inibire la possibilità, per l'utente, di utilizzare Internet Explorer 8.

Non si tratterebbe comunque di una rimozione completa: il browser di Microsoft da anni affonda le proprie radici nel sistema operativo. La funzionalità proposta da Windows 7, quindi, si limiterebbe ad eliminare soltanto l'eseguibile di Internet Explorer 8.

La modifica potrebbe essere stata applicata per tentare di venire incontro alle eventuali richieste dell'Unione Europea. Secondo Opera Software, l'integrazione del browser del colosso di Redmond all'interno del sistema operativo renderebbe difficoltosa l'interoperabilità non seguendo standard web ormai accettati e taglierebbe le gambe alle società che sviluppano browser web alternativi. La domanda avanzata dalla norvegese Opera alla Commissione Europea consiste nell'"obbligare Microsoft a scindere Internet Explorer da Windows e/o acconsentire alla preinstallazione di browser alternativi sul sistema".In ambito europeo, a fianco di Opera si sono recentemente schierate anche Mozilla e Google.
Fonte: 01net.it

mercoledì 4 febbraio 2009

Sistemi operativi: la crescita di MacOs


I dati di Net Applications relativi a fine gennaio. Buone le performance dei sistemi operativi di Cupertino, mentre Windows scende nonostante Windows 7.

Guadagna MacOs e Windows continua a perdere, malgrado l'uscita della beta di Windows 7: questi, in sintesi estrema, i due dati più significativi del report sulla diffusione dei sistemi operativi nel mese di gennaio, rilasciato in questi giorni da Net Applications.

Per MacOs il traguardo del 10% sembra sempre più vicino: la quota di mercato del sistema operativo di casa Apple passa infatti dal 9,63% della fine del mese di dicembre all'attuale 9,93%. Linux si attesta allo 0,83% del mercato, mentre per il sistema operativo dell'iPhone, si arriva ormai alla soglia dello 0,5%.

In questo contesto, non si può non notare la progressiva diminuzione di peso specifico per Windows, che da dicembre a gennaio passa dall'88,68 all'88,26%. La tendenza è in atto da tempo, va detto. Tuttavia in questo arco temporale diviene ancor più evidente se si considera che il periodo coincide con il rilascio della beta di Windows 7.

Nei giorni che vanno dal 10 gennaio, giorno del suo rilascio, fino alla fine del mese, la quota del nuovo sistema operativo di Microsoft oscilla con una certa costanza tra lo 0,12 e lo 0,15%, fino al balzo più significativo (0.23%) registrato proprio alla fine del mese. INterssante, senza dubbio, ma non ancora sufficiente a mutare una tendenza.

Fonte: 01net.it

lunedì 12 gennaio 2009

"Farà dimenticare Vista?" Windows7 scatena i blogger


A poche ore dal lancio del nuovo sistema operativo Microsoft si scatena la ridda di voci: "Più leggero e veloce del predecessore". Ma molti non si fidano...
di RICCARDO BAGNATO

MANCANO poche ore al lancio del nuovo sistema operativo firmato Microsoft - anche se in versione test - eppure blogger e appassionati rimangono sul chi vive. Certo, non manca chi tira un sospiro di sollievo dopo aver letto quanto ha dichiarato a Las Vegas l'amministratore delegato della società, Steve Ballmer, che, in occasione dell'annuale Consumer Electronics Show (CES) ha promesso "semplicità, affidabilità e velocità" per il nuovo prodotto. Eppure c'è chi sospetta sia ancora ancora troppo vicina la delusione subita dopo l'ultimo nato di casa Microsoft: "Vista". Un sistema operativo, quest'ultimo, lanciato con tutti i crismi, rivoluzione nella rivoluzione, ma da subito al centro di numerose polemiche per la sua lentezza, e criticato da utenti e mercato quasi si trattasse di un promesso enfant prodige incapace, però, di superare il più semplice esame di terza media.

Grande stampa alla corte di Windows. Di tutt'altra opinione il mainstream, ovvero i giornali online più quotati. Una dopo l'altra, le grandi testate internazionali si sono infatti messe in fila per anticipare l'evento. Il New York Times con una lunga intervista al funambolico Steve Ballmer, che ieri ha per l'appunto annunciato l'imminente uscita del nuovo Windows 7 in versione beta. Il Wall Street Journal online vi dedica la copertina, e così fanno la rivista Wired, la versione online del Guardian britannico, i siti di riferimento ZDNet, Computer World e il network Cnet, mentre in Italia, solo per citarne uno - PC Professionale - è uscito con 6 pagine di prova del nuovo sistema operativo.

Fine di un'epoca? Un dispiegamento di tutto rispetto, dunque, nomi importanti in campo, a poche ore dalla chiusura di un altro classico appuntamento annuale, il MacWorld Expo, dedicato questa volta al mondo Mac, che si è svolto a San Francisco dal 5 al 9 gennaio. E dove, però, per la prima volta a presentare i nuovi prodotti (pochi) non è stato il numero uno Steve Jobs, assente giustificato.


Una vera e propria manna dal cielo per alcuni osservatori. Che hanno sottolineato un cambio della guardia, avvisato sulla fine di un'epoca caratterizzata dal tramonto di due mitiche figure - guru, Steve Jobs e Bill Gates, veri e propri convitati di pietra del CES e del MacWorld: il primo per motivi di salute - si vocifera - e il secondo a seguito del suo strannunciato abbandono alla guida di Microsoft. Non più il "genio" che ha rivoluzionato e salvato la Apple, e nemmeno il re mida del personal computer a guidare le due storiche corazzate del software, Apple e Microsoft, e ad incitare le folle, ma volti "nuovi" e nuove strategie per il prossimo ciclo di innovazioni che investirà il mercato del software dei prossimi anni, e che, secondo Steve Ballmer, avverrà sotto l'insegna di Windows 7. Per il momento, però, una cosa è chiara a tutti: obiettivo principale del nuovo sistema operativo non è Apple, ma far dimenticare al più presto l'insostenibile pesantezza di Vista.

Cautela sul Web. Se un'epoca finisce, tuttavia, gli utenti non sembrano sicuri che una nuova era stia per cominciare. Diversamente da quanto stanno facendo le grandi testate online, esperti e blogger, oltre a scambiarsi le prime impressioni, trucchi e indirizzi sul nuovo sistema operativo, non sembrano infatti in fremente attesa del nuovo arrivato. Curiosi sì, tanto da improvvisare blog dedicati al nuovo gioiello di casa Microsoft come 7windows.blogspot.com, ma non certo in trepidante attesa. Colpiscono poi i silenzi di blog attentissimi al settore come All Things Digital o Techcrunch. Qualcosa si dice su istartedsomething, quasi nulla su Slashdot, mentre Silicon Valley Insider ironizza sulle date del "vero" rilascio di Windows 7. Tutti in attesa di vederci chiaro. Di capire se le promesse saranno realtà. O se, come per Vista, non sarà necessario munirsi di molta pazienza.
Così, sono ancora una volta gli articoli dei giornali online più noti ad attrarre, fra i commenti, infinite discussioni di una e dell'altra parte: di chi non aspetta altro, e di chi, deluso a suo tempo da Vista, non vuole rischiare un ulteriore mal di pancia. Per tutti gli altri, ben prima del via libera al download, previsto per domani da parte di Microsoft della versione beta di Windows 7, c'è chi lo ha già distribuito sulle reti P2P e quindi reso disponibile al mondo intero come spiega il blog Vincechiosa. Altra cosa certa è che, considerata l'accoglienza di Vista a suo tempo e le successive peripezie che quel sistema operativo ha vissuto nel corso della sua breve e accidentata vita, quello di Windows 7 non potrà essere che un successo. Forse. Una tempistica "quasi" perfetta. Fin qui tutto normale. O quasi. Se non fosse che - parola di Robbie Bach, presidente del settore entertainment & devices di Microsoft - Windows 7 è "assolutamente nei tempi previsti" (diversamente dal predecessore "Vista") e che - sebbene nulla di ufficiale sia ancora trapelato - il nuovo prodotto dovrebbe essere pronto sugli scaffali dei negozi a fine 2009 o inizio 2010. Quasi a dire: Microsoft è vivo è lotta insieme a tutti i suoi utenti, ingiustamente "umiliati" negli ultimi anni dal successo dei prodotti Apple, e soprattutto dalle performance viceversa non proprio entusiasmanti del sistema operativo Vista. Successore, questo, del sempreverde e tanto amato Xp.

E sebbene la crisi economica sia ormai entrata dalle porte di Wall Street sfondandole, e si sia ormai ben piazzata nel salotto bene dell'economia americana, a Redmond l'ordine sembra essere quello di non perdere la speranza e di sorridere ai fotografi, perché l'avversario - Apple - ha abbassato la guardia ed è arrivato il momento di colpire: "L'economia sta attraversando una fase di ristrutturazione - ha confermato Bach - nel breve termine stiamo affrontando tutto quanto necessario per emergere da questa ristrutturazione come società molto più forte e con una grande offerta di prodotti". Da domani sapremo se è vero.



sabato 6 settembre 2008

Microsoft al lavoro sui tempi di avvio di Windows 7

“Per Windows 7 i tempi di avvio sono diventati molto importanti: boot in meno di 15 secondi”

Microsoft sta procedendo con lo sviluppo del suo nuovo sistema operativo Windows 7 e per esso si è posto alcuni obiettivi quantomeno interessanti. In particolare il big di Redmond afferma di aver preso seriamente la questione dei tempi di avvio del sistema operativo per i quali vorrebbe essere certa di non andare oltre i quindici secondi:

For Windows 7, we have a dedicated team focused on startup performance, but in reality the effort extends across the entire Windows division and beyond. Our many hardware and software partners are working closely with us and can rightly be considered an extension to the team.Startup can be one of three experiences; boot, resume from sleep, or resume from hibernate. Although resume from sleep is the default, and often 2 to 5 seconds based on common hardware and standard software loads, this post is primarily about boot as that experience has been commented on frequently. For Windows 7, a top goal is to significantly increase the number of systems that experience very good boot times. In the lab, a very good system is one that boots in under 15 seconds.

Purtroppo i sistemi operativi Windows sono da sempre stati affetti dal problema di un aumento continuo del tempo di caricamento a seguito del loro utilizzo. Il punto che l´utente aggiunge software, drivers e applicazioni che richiedono tempi di caricamento ed inizializzazione che vanno a sommarsi a quelli degli altri componenti.

Michael Fortin, ingegnere presso Microsoft al lavoro sul progetto dice che i tempi di avvio sono molto importanti per rendere migliore l´esperienza dell´utente ma allo stesso tempo essi dipendono fortemente dall´hardware sottostante. Non è possibile perciò dichiarare un esatto tempo di avvio del SO ma solo dare degli obiettivi statistici: cercare di far avviare Windows 7 entro 15 secondi sul maggior numero di sistemi possibile.

Il team di sviluppatori creato per gestire questa problematica si concentrerà sul rendere più efficienti le procedure di avvio, inizializzazione dei driver scelta dei servizi realmente necessari.

Windows 7 dovrebbe arrivare nel 2011 dunque non è eccessivo pensare che Microsoft possa riuscire nel suo intento anche senza troppi sforzi se per allora ci sarà una diffusione capillare dei nuovi sistemi di memorizzazione come quelli SSD. A questo va aggiunto che fra 3 anni i componenti hardware avranno fatto molti passi avanti, allo stesso modo di un PC di fascia media.
Maggiori dettagli sono disponibili a questo indirizzo.

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