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venerdì 4 dicembre 2009

Occhio al vaccino hackerato

Link diretto: Occhio al vaccino hackerato
del: 3-dic-2009 Fonte: WinTricks.it - News - Web
Alcuni hacker stanno diffondendo un nuovo virus informatico utilizzando spam che invitano gli utenti a visitare un sito dove viene offerto il vaccino contro un altro virus, quello dell'influenza H1N1...

martedì 22 settembre 2009

Un virus spaventa 4500 siti finanziari

Link Diretto: Un virus spaventa 4500 siti finanziari
Del: 21-set-2009 Fonte: Super Blog
Un nuovo virus per rubare dati bancari dai pc infettati. E' l'ultima trovata dei criminali cibernetici. Il virus trojan ha gia' colpito centinaia di migliaia di computer in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Ma come funziona questo nuovo cavallo di Troia, incubo di banche e risparmiatori? Il virus agisce quando un utente si collega a siti web che contengono codici dannosi. Una volta nel pc cattura password e login di conti bancari online, carte di credito e altri siti finanziari, invitandoli ad un altro server gestito dagli hacker.

A quel punto il gioco e' fatto e i ladri cybernetici hanno libero accesso ai soldi dei malcapitati.

Il virus trojan controlla una lista di oltre 4.500 siti finanziari ed e' gia' stato definito dagli esperti informatici una delle peggiori minacce per chi utilizza sistemi operativi Microsoft Windows.

Che il caro e vecchio materasso torni quindi di moda per custodire i risparmi?

domenica 12 ottobre 2008

I piu' comuni errori che portano alla perdita ed al furto dei dati


Uno studio globale esamina i rischi comportamentali in base al paese e alla cultura – dall’accesso non autorizzato a strutture e reti alla perdita intenzionale di informazioni aziendali

(ITnews) - Roma - Cisco ha annunciato i risultati di un nuovo studio condotto a livello mondiale e incentrato sulla sicurezza che evidenzia numerose attività pericolose compiute dai dipendenti in grado di minare la sicurezza di un’azienda con la conseguente perdita di informazioni (Data Leakage). Lo studio identifica i più comuni errori commessi dal personale aziendale di tutto il mondo e causa diretta della perdita di dati ed è stata condotta con interviste effettuate a oltre 2.000 impiegati e professionisti di 10 paesi e operanti nell’information technology.

I risultati di tale ricerca mostrano che le azioni pericolose intraprese dai dipendenti possono variare a seconda del paese di appartenenza e della cultura, e offrono alle aziende la possibilità di creare piani specifici per la gestione del rischio per prevenire localmente possibili incidenti. Lo studio, condotto da InsightExpress, è stato commissionato da Cisco con lo scopo di esaminare le implicazioni aziendali legate alla sicurezza e al data leakage (www.cisco.com/go/dlp) in un momento in cui lo stile di vita dei dipendenti e lo spazio di lavoro stanno cambiando radicalmente.

Poiché il concetto di ufficio centrale sta evolvendo verso un modello aziendale distribuito e dipendenti remoti, la linea di demarcazione tra la vita lavorativa e quella personale si fa sempre più sottile. Il coincidere tra vita lavorativa e personale dipende in gran parte dalla proliferazione di dispositivi e applicazioni per la collaborazione utilizzati per entrambi gli aspetti, inclusi telefoni cellulari, computer portatili, applicazioni Web 2.0, supporti video e strumenti sociali.

Questo ambiente lavorativo in continua evoluzione è stato lo scenario di fondo della ricerca che include interviste a 1.000 dipendenti e 1.000 professionisti IT appartenenti a diversi mercati e ad aziende di dimensioni differenti: Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germania, Italia, Giappone, Cina, India, Australia e Brasile. Questi paesi sono stati scelti in quanto rappresentano un’insieme di culture e ambienti sociali diversi, economie emergenti e avviate dipendenti dalla rete e differenti livelli di adozione di Internet.

Fonte: ITnews

Link Diretto: http://www.itnews.it/news/2008/1010191815630/i-piu-comuni-errori-che-portano-alla-perdita-ed-al-furto-dei-dati.html

venerdì 26 settembre 2008

Falso video hard di Barack Obama usato come esca per sottrarre dati bancari


Falsi messaggi e-mail invitano a visualizzare un video porno che avrebbe come protagonista il candidato alle elezioni presidenziali USA

(ITnews) - Roma - Un falso video hard di Obama si sta trasformando in un pericoloso attacco di phishing. Lo ha scoperto Sophos, società di sicurezza informatica, che mette in guardia gli utenti da messaggi e-mail non richiesti, riconducibili a una campagna di spam su vasta scala, che sostengono di contenere il link a un video per soli adulti in cui dovrebbe comparire Barack Obama.

A detta degli esperti di Sophos, i cybercriminali sono sempre pronti a cogliere al volo ogni opportunità di sguinzagliare malware, ed anche stavolta non si sono smentiti. Nel messaggio e-mail incriminato, gli utenti che cliccano sul link, infatti, non visualizzano il video del sex gate, ma scaricano sul computer un Trojan noto come Mal/Hupig-D, che consente agli hacker di accedere a informazioni riservate utilizzabili per commettere furti d’identità. Dall’analisi dei campioni intercettati da Sophos le mail sembrano provenire dall’indirizzo infonews@obama.com ed hanno come oggetto "Obama sex video!!!".

Il corpo del messaggio recita così: "Sensation!!! United States Senator for Illinois Barack Obama in 2007 was travel to Ukraine and have sex action with many ukrainian girls! You may view this private porno in a flash video. Download and view now. Please send this news to your friends! Obama it‘s not right choice!!!"

("Scandaloso!!! Il Senatore dell’Illinois Barack Obama, in viaggio in Ucraina nel 2007, ha avuto rapporti sessuali con molte ragazze ucraine! Potete visualizzare questo porno amatoriale in formato Flash. Scaricatelo e guardatelo subito. Inviate questa notizia agli amici! Obama non è la scelta giusta!!!") "

La campagna presidenziale statunitense sta entrando nella fase calda, quindi è probabile che questo malware sia il primo di una lunga serie di attacchi pensati per suscitare l’interesse delle vittime, inducendole a cliccare sul link contenuto nella mail ", ha dichiarato Walter Narisoni, Sales Engineer Manager di Sophos Italia. "Siamo dinanzi a uno stratagemma vecchio, ma collaudato, altrimenti i criminali informatici lo avrebbero già accantonato.

Raccomandiamo agli utenti di usare la massima prudenza nel controllare la posta e di non abboccare all’amo di un sedicente scandalo. Se ricevete una e-mail non richiesta simile a quella descritta sopra, è molto probabile che si tratti dell’ennesimo malware camuffato da video porno". Di solito, spiegano gli esperti di Sophos, in questo genere di attacco non viene mostrato alcun video. Gli utenti che cliccano sul link incriminato non fanno altro che installare un Trojan sul computer. In questo specifico caso, invece, gli utenti scaricano un file eseguibile che mostra effettivamente un video porno (sebbene il protagonista non sia Barack Obama), ma nello stesso tempo installano un codice maligno in background.

"Durante la riproduzione del presunto filmato porno amatoriale, il malware fa il suo sporco lavoro infettando il PC con uno spyware", ha spiegato Narisoni. "Un video del genere avrebbe vita breve su YouTube, ma se utilizzato in un attacco di malware potrebbe essere visto da migliaia o milioni di utenti in tutto il mondo". Sophos ha messo a disposizione dei propri clienti la protezione specifica contro Mal/Hupig-D già nello scorso mese di aprile. Sophos raccomanda agli utenti di altri prodotti di sicurezza di aggiornare regolarmente la propria soluzione.

Fonte: ITnews

domenica 18 maggio 2008

Attacco in massa: 5.000 siti infetti


Attacco in massa: 5.000 siti infetti

Lo denuncia Trend Micro.

Da Trend Micro arriva l'allarme per un attacco Web che ha compromesso oltre mezzo milione di pagine online. Sui siti colpiti è stato inserito uno script maligno (JS_SMALL.QT) derivante da una implementazione inadeguata del pacchetto PHP Bulletin Board (o phpBB, un programma software per la gestione di forum su Internet). Collegandosi a un sito infetto, gli utenti vengono a loro volta contagiati con una variante della famiglia ZLOB (TROJ_ZLOB.CCW) che finge di installare un codec video.

In sintesi estrema, effettuando il download dei codec fasulli, i visitatori scaricano alcuni Trojan che modificano il server DNS e i settaggi del browser Internet del sistema coinvolto nell'attacco, rendendolo quindi vulnerabile anche a ulteriori minacce.

Secondo Trend Micro, è sufficiente visitare un sito infetto per essere dirottati verso altre destinazioni online dalle quali vengono scaricate diverse forme di malware. L'attacco è verosimilmente opera di una organizzazione cyber-criminale russa/ucraina già responsabile durante lo scorso anno della serie di attacchi ZLOB.

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