Disco esterno da 1TB per la serie HD-PXU2 di Buffalo
"HD-PX(1.0T)U2-BK: HDD esterno USB 2.0 con capacità di 1 TB e case shockproof”
Buffallo aggiorna la serie HD-PXU2, HDDs esterni dotati di case shockproof (resistenti agli urti), con un nuovo modello denominato HD-PX(1.0T)U2-BK.
L´unità ha dimensioni di 134 x 90 x 20mm per un peso di 240g ed integra un disco dalla capacità di 1TB sospeso con dei cuscinetti interni in gomma e protetto da un guscio esterno in silicone. Buffalo è talmente sicuro della resistenza ai colpi del dispositivo che consiglia addirittura di utilizzarlo come portachiavi e di buttarlo direttamente nella borsa.
Il disco è interfacciato con l´esterno mediante connessione USB 2.0 e sarà disponibile a fine mese, inizialmente solo sul mercato giapponese, con un prezzo di 25,300 Yen (circa 273 Dollari)...
Fonte e Link diretto: http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=18995&What=News&tt=Disco+esterno+da+1TB+per+la+serie+HD-PXU2+di+Buffalo
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lunedì 19 aprile 2010
lunedì 22 febbraio 2010
Intel, SSD fino a 600GB per la fine dell'anno
Link diretto: Intel, SSD fino a 600GB per la fine dell'anno
del: 22-feb-2010 Fonte: Hardware Upgrade RSS
del: 22-feb-2010 Fonte: Hardware Upgrade RSS
Sempre piu' conferme giungono dal web riguardanti un sostanzioso aggiornamento della linea SSD di Intel, attesa per la fine del'anno...
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giovedì 13 novembre 2008
Hard disk mobili, cifrato è fashion
Roma - Con il fiato dei dischi a stato solido ormai sul collo, gli hard disk tradizionali stanno evolvendo in modo più rapido rispetto al passato, migliorando costantemente sia in termini di capienza che di performance, consumi e rumorosità. Ciò è ancor più vero nel comparto mobile, dove l'ultima novità riguarda l'integrazione di motori di cifratura e altri meccanismi di sicurezza: un valore aggiunto con cui i produttori di hard disk sperano di prolungare ulteriormente la longevità di dischi magnetici.
Nell'ultima settimana tre fra i maggiori produttori di HDD da 2,5 pollici, Seagate, Hitachi e Fujitsu, hanno annunciato dischi SATA II con funzionalità crittografiche integrate. Dei modelli di Seagate si è accennato ad inizio settimana, riportando che Dell intende utilizzare tali drive all'interno di alcuni suoi notebook di fascia alta.
I nuovi drive lanciati da Seagate fanno parte delle famiglie Momentus 5400 FDE.3 e 7200 FDE, dove FDE sta per Full Data Encryption e ".3" per terza generazione. Le due serie si differenziano tra loro per la velocità di rotazione, rispettivamente di 5400 e 7200 RPM, mentre hanno in comune la capacità massima - attualmente di 320 GB, ma che entro fine anno raggiungerà i 500 GB - e la dimensione della cache, pari a 8 o 16 MB.
Per quanto riguarda i consumi, i modelli meno veloci assorbono 1,6 watt in lettura e 1,9 watt in scrittura, quelli più performanti 2,3 watt sia in lettura che in scrittura. Il motore di cifratura utilizzato dal produttore americano si basa sull'algoritmo AES a 256 bit, e può essere gestito anche da Windows attraverso un software di McAfee fornito in bundle.Hitachi ha invece svelato il Travelstar 5K500.B, con capacità fino a mezzo terabyte, 5400 RPM, 8 MB di cache e cifratura Bulk Data Encryption con algoritmo AES a 128 bit. Il produttore afferma che i suoi nuovi dischi sono conformi alle specifiche del Trusted Computing Group (TCG) e che consumano 1,4 watt in lettura/scrittura.
Il Travelstar 5K500.B sarà commercializzato il prossimo mese.
I due hard disk mobili di Fujitsu, l'MJA2 BH e l'MJA2 CH, hanno entrambi una capacità massima di mezzo terabyte e stesse caratteristiche tecniche: 8 MB di cache, 5400 RPM e un consumo di 1,4 watt in lettura/scrittura (che secondo il produttore giapponese è del 33% inferiore a quello dei modelli precedenti). A differenziarli è il motore di cifratura, presente solo nella serie CH e basato sull'algoritmo AES a 256 bit.
Tutti e tre i produttori affermano che i propri drive sono in grado di cifrare l'intero contenuto del disco indipendentemente dal sistema operativo (è sufficiente attivare la funzione via BIOS) e senza pesare sulla CPU: tutte le elaborazioni relative alla codifica e decodifica in tempo reale dei dati, infatti, vengono eseguite da un chip integrato nell'HDD. L'altro vantaggio citato dai produttori è la possibilità di rendere illeggibile il disco semplicemente cancellandone la chiave crittografica: un'operazione che richiede non più di uno o due secondi, contro le decine di minuti generalmente necessarie per la cancellazione sicura dei dati (wipe).
Fonte: Punto Informatico
Link Diretto: http://punto-informatico.it/2473565/PI/News/hard-disk-mobili-cifrato-fashion.aspx
Nell'ultima settimana tre fra i maggiori produttori di HDD da 2,5 pollici, Seagate, Hitachi e Fujitsu, hanno annunciato dischi SATA II con funzionalità crittografiche integrate. Dei modelli di Seagate si è accennato ad inizio settimana, riportando che Dell intende utilizzare tali drive all'interno di alcuni suoi notebook di fascia alta.
I nuovi drive lanciati da Seagate fanno parte delle famiglie Momentus 5400 FDE.3 e 7200 FDE, dove FDE sta per Full Data Encryption e ".3" per terza generazione. Le due serie si differenziano tra loro per la velocità di rotazione, rispettivamente di 5400 e 7200 RPM, mentre hanno in comune la capacità massima - attualmente di 320 GB, ma che entro fine anno raggiungerà i 500 GB - e la dimensione della cache, pari a 8 o 16 MB.
Per quanto riguarda i consumi, i modelli meno veloci assorbono 1,6 watt in lettura e 1,9 watt in scrittura, quelli più performanti 2,3 watt sia in lettura che in scrittura. Il motore di cifratura utilizzato dal produttore americano si basa sull'algoritmo AES a 256 bit, e può essere gestito anche da Windows attraverso un software di McAfee fornito in bundle.Hitachi ha invece svelato il Travelstar 5K500.B, con capacità fino a mezzo terabyte, 5400 RPM, 8 MB di cache e cifratura Bulk Data Encryption con algoritmo AES a 128 bit. Il produttore afferma che i suoi nuovi dischi sono conformi alle specifiche del Trusted Computing Group (TCG) e che consumano 1,4 watt in lettura/scrittura.
Il Travelstar 5K500.B sarà commercializzato il prossimo mese.
I due hard disk mobili di Fujitsu, l'MJA2 BH e l'MJA2 CH, hanno entrambi una capacità massima di mezzo terabyte e stesse caratteristiche tecniche: 8 MB di cache, 5400 RPM e un consumo di 1,4 watt in lettura/scrittura (che secondo il produttore giapponese è del 33% inferiore a quello dei modelli precedenti). A differenziarli è il motore di cifratura, presente solo nella serie CH e basato sull'algoritmo AES a 256 bit.
Tutti e tre i produttori affermano che i propri drive sono in grado di cifrare l'intero contenuto del disco indipendentemente dal sistema operativo (è sufficiente attivare la funzione via BIOS) e senza pesare sulla CPU: tutte le elaborazioni relative alla codifica e decodifica in tempo reale dei dati, infatti, vengono eseguite da un chip integrato nell'HDD. L'altro vantaggio citato dai produttori è la possibilità di rendere illeggibile il disco semplicemente cancellandone la chiave crittografica: un'operazione che richiede non più di uno o due secondi, contro le decine di minuti generalmente necessarie per la cancellazione sicura dei dati (wipe).
Fonte: Punto Informatico
Link Diretto: http://punto-informatico.it/2473565/PI/News/hard-disk-mobili-cifrato-fashion.aspx
sabato 18 ottobre 2008
Intel porta i suoi SSD sui server

Roma - Dopo aver introdotto la famiglia di dischi a stato solido (SSD) X-25M, rivolta ai notebook e alla fascia del mercato consumer, Intel ha ora lanciato i suoi primi modelli di SSD rivolti al segmento enterprise.
La nuova famiglia di drive flash, battezzata X-25E Extreme, corteggia i server, le workstation e i sistemi di storage, e differisce dalla X-25M per una sola ma importante caratteristica: l'utilizzo di chip NAND flash di tipo SLC (Single-Level Cell) al posto dei più economici (e lenti) MLC (Multi-Level Cell). Per il resto, i nuovi SSD condividono le stesse tecnologie dei modelli consumer: chassis con formato da 2,5 pollici, interfaccia SATA con supporto Native Command Queuing e architettura di memoria NAND a 10 canali.
I chip di memoria SLC utilizzati dai dischi X-25E Extreme sono prodotti con una tecnologia di processo a 50 nanometri e, almeno sulla carta, sono accreditati di velocità sequenziali pari a 250 MB al secondo in lettura e di 170 MB/s in scrittura. Per contro, i drive X-25M forniscono una velocità di scrittura massima di 70 MB/s.
Riducendo l'infrastruttura totale, il raffreddamento e i costi energetici, Intel afferma che le unità SSD possono diminuire di oltre cinque volte i costi complessivi di gestione per le applicazioni di fascia enterprise.
"Le prestazioni dei dischi fissi non sono state al passo con la Legge di Moore," ha dichiarato Kirk Skaugen, GM del Server Platforms Group di Intel. "Le unità SSD ad alte prestazioni di Intel liberano tutta la potenzialità dei più recenti sistemi basati sui processori Intel Xeon, aumentando l'affidabilità e al tempo stesso diminuendo i costi complessivi di gestione per una vasta gamma di carichi di lavoro di server e storage".
Intel afferma che i SSD X25-E forniscono valori di input/output per second (IOPS) fino a 100 volte superiori a quelli degli hard disk, e questo grazie ai loro bassissimi tempi di latenza dovuti all'assenza di parti meccaniche.
L'unità da 32 GB, se utilizzata per scrivere 3,7 TB di dati al giorno, ha un tempo stimato di vita di almeno tre anni (circa 4 PB). Il produttore tiene però a precisare che l'utilizzo medio di un disco è generalmente assai inferiore, e di conseguenza ci si deve attendere longevità di parecchi anni.
Attualmente la famiglia X25-E comprende un solo modello con capacità di 32 GB, dal prezzo di 695 dollari, ma per l'inizio del prossimo anno è previsto l'arrivo di una versione da 64 GB.
Fonte: Punto Informatico
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