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lunedì 17 maggio 2010

Nvidia cresce, grazie a Fermi

Link diretto: Nvidia cresce, grazie a Fermi
del: 17-mag-2010 Fonte: Punto Informatico
Problemi produttivi quasi superati. Le nuove GPU Fermi stanno venendo bene. I risultati dello scorso trimestre fiscale vedono una lieve crescita sia del fatturato che dei profitti...

lunedì 29 marzo 2010

Nvidia GeForce GTX 470 e 480:

Link diretto: Nvidia GeForce GTX 470 e 480: l'architettura Fermi e' arrivata
del: 29-mar-2010 Fonte: PC Professionale
Dopo lunghi mesi di attesa Nvidia ha finalmente ufficializzato il lancio della propria nuova generazione di schede grafiche; la prima a supportare le librerie DirectX 11 di Microsoft. GF100, questo il nome del chip alla base delle due schede GeForce GTX 480 e 470, e' composto da 512 Cuda core elaborativi suddivisi in 16 macroblocchi. Le ...

venerdì 26 marzo 2010

Acer Liquid, Android a 300 euro che compete con iPhone

Link diretto: Acer Liquid, Android a 300 euro che compete con iPhone
del: 25-mar-2010 Fonte: Gli Articoli di Tom's Hardware
Con il Liquid Acer propone uno Smartphone Android di ottima qualita', dotato di alcuni interessanti particolari come il sistema a LED per la segnalazione degli eventi. Lo schermo e' di alto livello e il design interessante. E costa solo 300 euro.

giovedì 25 febbraio 2010

A listino il primo processore desktop a 6 core di Intel

Link diretto: A listino il primo processore desktop a 6 core di Intel
del: 25-feb-2010 Fonte: Hardware Upgrade RSS
La cpu Intel Core i7 980 Extreme Edition appare nel listino prezzi di un rivenditore austriaco, a poco meno di 1.100,00€ tasse incluse...

lunedì 22 febbraio 2010

Intel, SSD fino a 600GB per la fine dell'anno

Link diretto: Intel, SSD fino a 600GB per la fine dell'anno
del: 22-feb-2010 Fonte: Hardware Upgrade RSS
Sempre piu' conferme giungono dal web riguardanti un sostanzioso aggiornamento della linea SSD di Intel, attesa per la fine del'anno...

lunedì 30 novembre 2009

Intel, ecco i super chip

Link diretto: Intel, ecco i super chip ''integrati'' per i notebook e i netbook di domani
del: 30-nov-2009 Fonte: Mytech ultima settimana
Arrandale e' il nome di battesimo delle Cpu dual core con grafica ''inside'' per portatili ultrasottili. Pineview quello dei nuovi processori che arriveranno a bordo dei mini pc, con Gpu ''on board'', a inizio 2010...

giovedì 19 novembre 2009

Asus G51J 3D: primo notebook con tecnologia Nvidia 3D Vision

Link diretto: Asus G51J 3D: primo notebook con tecnologia Nvidia 3D Vision
del: 18-nov-2009 Fonte: PC Professionale
Esperienza di gioco ancora piu' intensa? Si', grazie all'innovativa tecnologia Nvidia 3D Vision, al display da 15,6'' HD 3D a 120 Hz e agli esclusivi occhiali 3D ''attivi'' con trasmettitore a infrarossi. Il nuovo Asus promette un'immersione a tre dimensioni nei piu' recenti giochi di ultima generazione come Resident Evil 5, Borderland, World of Warcraft: Wrath of the Lich King, Batman: Arkham Asylum e Star Trek D-A-C.

venerdì 6 novembre 2009

NVIDIA pronta ad entrare nel mercato delle CPU x86?

Link diretto: NVIDIA pronta ad entrare nel mercato delle CPU x86?
del: 6-nov-2009 Fonte: Dinox PC
Tornano a farsi vivi i rumors secondo cui NVIDIA starebbe preparando il suo ingresso nel mercato dei processori x86. Le prime indiscrezioni erano circolate diverso tempo fa, nate dal fatto che l'azienda deve in qualche modo salvaguardare il suo business dei chip grafici. AMD ed Intel stanno infatti sviluppando per conto proprio delle competenze nel settore della grafica 3D. Doug Freedman, analista finanziario di Broadpoint AmTech ha affermato: "We believe Nvidia could enter...

sabato 3 ottobre 2009

Gigabyte GeForce GTX 285, 2GB meglio di 1GB?

Link diretto: Gigabyte GeForce GTX 285, 2GB meglio di 1GB?
del: 2-ott-2009 Fonte: Hardware Upgrade Articoli
Gigabyte GTX 285 2GB, sigla identificativa GV-N285OC-2GI: un prodotto sviluppato su una GPU rodata, oramai presentata da diversi mesi, cui e' stato affiancato un quantitativo di memoria doppio rispetto a quello impiegato solitamente. Ma quali sono le reali differenze con la versione da 1GB?

martedì 18 agosto 2009

NVIDIA PhysX System Software

Link Diretto: NVIDIA PhysX System Software
Del: 18-ago-2009 Fonte: Hardware Upgrade RSS
Software NVIDIA, da abbinare ai driver per le schede video GeForce serie 8, 9 e GTX 200, che permettono di abilitare via CUDA il supporto alle API NVIDIA PhysX.

martedì 9 dicembre 2008

Il futuro di Atom in chiave 32 nm

Roma - Negli scorsi giorni la società di consulenza UBS ha diffuso nuovi dettagli sulla roadmap di Intel relativa ai processori per netbook, evoluzione degli attuali Atom. Tale roadmap ha portato alla conoscenza della piattaforma hardware Medfield, la prima di questa categoria che adotterà la futura tecnologia di processo a 32 nanometri.

Medfield, la cui introduzione sul mercato è prevista per il 2010, integrerà su di un singolo chip una CPU a singolo o doppio core, una GPU, un controller di memoria, funzioni multimediali e circuiteria di input/output (I/O). Alcuni di questi componenti, come il controller di memoria e quello di I/O, richiedono generalmente chip separati.

Secondo le fonti, la GPU integrata in Medfield si baserà su quelle prodotte da per i PC, e sarà in grado di supportare il video in alta definizione.

Medfield sarà preceduta, il prossimo anno, da Pineview, un aggiornamento dell'attuale generazione di Atom a 45 nm (nome in codiceMenlow). Già altre fonti, in precedenza, avevano riportato dell'esistenza di Pineview, talvolta descrivendolo come un chip a 32 nm: stando all'ultima roadmap, però, sembra ormai chiaro che questo processore conserverà il medesimo processo produttivo degli Atom di prima generazione, limitandosi ad apportare alcune modifiche alla microarchitettura di questo chip.

Pineview dovrebbe raggiungere il mercato nella seconda parte del 2009, ma prima del suo debutto Intel introdurrà Moorestown, atteso nei prossimi mesi. Quest'ultimo sarà il primo Atom realizzato con un design system-on-a-chip, e secondo BigI sarà in grado di dimezzare i consumi energetici: ciò spiana la strada ad Atom verso i dispositivi mobili più piccoli.

Con le prossime evoluzioni di Atom, Intel potrebbe finalmente colmare il vuoto lasciato dalla vendita della divisione Xscale, avvenuta due anni fa. Basati sulla collaudata architettura ARM, i chip XScale di Intel si indirizzavano ad una grande varietà di dispositivi, dai telefoni cellulari ai router, per passare attraverso i controlli industriali. Atom probabilmente non raggiungerà mai - almeno non nel medio periodo - una tale duttilità, complice anche l'architettura x86 CISC su cui si basa, ma nel campo dei dispositivi mobili consumer potrebbe sostituirsi del tutto all'ex processore ARM-based di Intel (oggi prodotto da Marvell Technology).

Rispetto a XScale, Atom è pienamente compatibile con il codice x86, e dunque con tutte le applicazioni e i sistemi operativi a 32 bit che girano sui tradizionali PC: ciò rappresenta un grande vantaggio per gli sviluppatori di software, che potranno portare le proprie applicazioni desktop sui dispositivi mobili con pochissimo sforzo. Microsoft, ad esempio, potrebbe sviluppare Windows Mobile direttamente sulla stessa base di codice di Vista e dei suoi futuri sistemi operativi desktop.

Fonte: Punto Informatico

Link Diretto:
http://punto-informatico.it/2500056/PI/News/futuro-atom-chiave-32-nm.aspx

giovedì 13 novembre 2008

Hard disk mobili, cifrato è fashion

Roma - Con il fiato dei dischi a stato solido ormai sul collo, gli hard disk tradizionali stanno evolvendo in modo più rapido rispetto al passato, migliorando costantemente sia in termini di capienza che di performance, consumi e rumorosità. Ciò è ancor più vero nel comparto mobile, dove l'ultima novità riguarda l'integrazione di motori di cifratura e altri meccanismi di sicurezza: un valore aggiunto con cui i produttori di hard disk sperano di prolungare ulteriormente la longevità di dischi magnetici.

Nell'ultima settimana tre fra i maggiori produttori di HDD da 2,5 pollici, Seagate, Hitachi e Fujitsu, hanno annunciato dischi SATA II con funzionalità crittografiche integrate. Dei modelli di Seagate si è accennato ad inizio settimana, riportando che Dell intende utilizzare tali drive all'interno di alcuni suoi notebook di fascia alta.

I nuovi drive lanciati da Seagate fanno parte delle famiglie Momentus 5400 FDE.3 e 7200 FDE, dove FDE sta per Full Data Encryption e ".3" per terza generazione. Le due serie si differenziano tra loro per la velocità di rotazione, rispettivamente di 5400 e 7200 RPM, mentre hanno in comune la capacità massima - attualmente di 320 GB, ma che entro fine anno raggiungerà i 500 GB - e la dimensione della cache, pari a 8 o 16 MB.

Per quanto riguarda i consumi, i modelli meno veloci assorbono 1,6 watt in lettura e 1,9 watt in scrittura, quelli più performanti 2,3 watt sia in lettura che in scrittura. Il motore di cifratura utilizzato dal produttore americano si basa sull'algoritmo AES a 256 bit, e può essere gestito anche da Windows attraverso un software di McAfee fornito in bundle.Hitachi ha invece svelato il Travelstar 5K500.B, con capacità fino a mezzo terabyte, 5400 RPM, 8 MB di cache e cifratura Bulk Data Encryption con algoritmo AES a 128 bit. Il produttore afferma che i suoi nuovi dischi sono conformi alle specifiche del Trusted Computing Group (TCG) e che consumano 1,4 watt in lettura/scrittura.

Il Travelstar 5K500.B sarà commercializzato il prossimo mese.

I due hard disk mobili di Fujitsu, l'MJA2 BH e l'MJA2 CH, hanno entrambi una capacità massima di mezzo terabyte e stesse caratteristiche tecniche: 8 MB di cache, 5400 RPM e un consumo di 1,4 watt in lettura/scrittura (che secondo il produttore giapponese è del 33% inferiore a quello dei modelli precedenti). A differenziarli è il motore di cifratura, presente solo nella serie CH e basato sull'algoritmo AES a 256 bit.

Tutti e tre i produttori affermano che i propri drive sono in grado di cifrare l'intero contenuto del disco indipendentemente dal sistema operativo (è sufficiente attivare la funzione via BIOS) e senza pesare sulla CPU: tutte le elaborazioni relative alla codifica e decodifica in tempo reale dei dati, infatti, vengono eseguite da un chip integrato nell'HDD. L'altro vantaggio citato dai produttori è la possibilità di rendere illeggibile il disco semplicemente cancellandone la chiave crittografica: un'operazione che richiede non più di uno o due secondi, contro le decine di minuti generalmente necessarie per la cancellazione sicura dei dati (wipe).

Fonte: Punto Informatico

Link Diretto: http://punto-informatico.it/2473565/PI/News/hard-disk-mobili-cifrato-fashion.aspx

sabato 1 novembre 2008

Samsung è pronta per le TV OLED


Ha mostrato due prototipi di televisore OLED che faranno parte della propria offerta di fascia alta. Nel frattempo c'è chi ha utilizzato i display OLED al posto dei classici vetri delle finestre

Roma - Sony è stato il primo produttore, lo scorso anno, ad introdurre sul mercato un televisore con display OLED, ma i suoi maggiori concorrenti non stanno certo oziando. Tra questi vi è la coreana Samsung, che nel corso della Dubai GITEX Technology Week ha presentato due prototipi di televisore OLED con caratteristiche molto simili a quelle del Sony XEL-1.

I due pannelli OLED hanno una diagonale di 14 e 31 pollici, un rapporto di contrasto di 1 milione a 1, un gamut colore del 107% e una luminosità di 550 cd/m2.

Questi due televisori, frutto di due anni di sviluppo, raggiungeranno il mercato nella seconda parte del 2009, ma la produzione in volumi è prevista solo per il 2010. Il motivo di questo ritardo, secondo un portavoce di Samsung, non è dovuto a problemi tecnici, quanto semmai agli ancor elevatissimi costi di produzione.

Samsung si è detta però convinta che nel momento in cui i televisori OLED si avvicineranno al prezzo di quelli LCD, questi ultimi "avranno le ore contate". Rispetto ai display LCD, infatti, gli schermi OLED promettono diversi vantaggi, primo tra i quali la capacità dei materiali con cui sono costruiti di emettere luce propria: questa caratteristica consente la produzione di schermi privi di componenti per la retroilluminazione, e di conseguenza più sottili, meno esosi di energia elettrica e generalmente capaci di produrre immagini più nitide e brillanti.

Un altro grande vantaggio è dato dal fatto che i display OLED possono essere stampati su una grande varietà di materiali, anche flessibili, utilizzando tecnologie a basso costo come la stampa a getto d'inchiostro. Infine, gli schermi di questo tipo offrono generalmente un angolo di visione più elevato e una minore latenza nel disegno delle immagini rispetto agli LCD, caratteristica che li rende particolarmente adatti al gioco e alla riproduzione video. Per contro, i display OLED hanno generalmente una longevità inferiore rispetto a quella delle tecnologie concorrenti, dovuta al deterioramento dei materiali organici di cui sono costituiti: va però detto che, rispetto ai prototipi di prima generazione, quelli odierni vantano una durata decisamente superiore.

Dal momento che la tecnologia è giovane, e i suoi costi ancora elevati, la tecnologia OPLED viene oggi impiegata quasi esclusivamente per la produzione di pannelli con diagonale inferiore ai 7 pollici, come quelli di fotocamere digitali, telefoni cellulari, sistemi di navigazione satellitare e altri device consumer. Non mancano tuttavia applicazioni decisamente più originali, come quella che li ha visti sostituire i vetri delle finestre (v. foto a lato) grazie all'impiego di pannelli parzialmente trasparenti.

fonte immagini qui e qui


sabato 18 ottobre 2008

Intel porta i suoi SSD sui server


Roma - Dopo aver introdotto la famiglia di dischi a stato solido (SSD) X-25M, rivolta ai notebook e alla fascia del mercato consumer, Intel ha ora lanciato i suoi primi modelli di SSD rivolti al segmento enterprise.

La nuova famiglia di drive flash, battezzata X-25E Extreme, corteggia i server, le workstation e i sistemi di storage, e differisce dalla X-25M per una sola ma importante caratteristica: l'utilizzo di chip NAND flash di tipo SLC (Single-Level Cell) al posto dei più economici (e lenti) MLC (Multi-Level Cell). Per il resto, i nuovi SSD condividono le stesse tecnologie dei modelli consumer: chassis con formato da 2,5 pollici, interfaccia SATA con supporto Native Command Queuing e architettura di memoria NAND a 10 canali.

I chip di memoria SLC utilizzati dai dischi X-25E Extreme sono prodotti con una tecnologia di processo a 50 nanometri e, almeno sulla carta, sono accreditati di velocità sequenziali pari a 250 MB al secondo in lettura e di 170 MB/s in scrittura. Per contro, i drive X-25M forniscono una velocità di scrittura massima di 70 MB/s.

Riducendo l'infrastruttura totale, il raffreddamento e i costi energetici, Intel afferma che le unità SSD possono diminuire di oltre cinque volte i costi complessivi di gestione per le applicazioni di fascia enterprise.

"Le prestazioni dei dischi fissi non sono state al passo con la Legge di Moore," ha dichiarato Kirk Skaugen, GM del Server Platforms Group di Intel. "Le unità SSD ad alte prestazioni di Intel liberano tutta la potenzialità dei più recenti sistemi basati sui processori Intel Xeon, aumentando l'affidabilità e al tempo stesso diminuendo i costi complessivi di gestione per una vasta gamma di carichi di lavoro di server e storage".

Intel afferma che i SSD X25-E forniscono valori di input/output per second (IOPS) fino a 100 volte superiori a quelli degli hard disk, e questo grazie ai loro bassissimi tempi di latenza dovuti all'assenza di parti meccaniche.

L'unità da 32 GB, se utilizzata per scrivere 3,7 TB di dati al giorno, ha un tempo stimato di vita di almeno tre anni (circa 4 PB). Il produttore tiene però a precisare che l'utilizzo medio di un disco è generalmente assai inferiore, e di conseguenza ci si deve attendere longevità di parecchi anni.

Attualmente la famiglia X25-E comprende un solo modello con capacità di 32 GB, dal prezzo di 695 dollari, ma per l'inizio del prossimo anno è previsto l'arrivo di una versione da 64 GB.


lunedì 29 settembre 2008

Blue Gene accenderà la ricerca saudita

L'Arabia Saudita sta collaborando con IBM allo sviluppo di uno dei supercomputer più potenti al mondo, da mettere al servizio sia dell'industria petrolifera sia dei progetti scientifici. La speranza è attrarre cervelli da altre nazioni

Roma - L'Arabia Saudita è senza dubbio più famosa per i suoi giacimenti petroliferi che per l'industria hi-tech, ma i suoi monarchi stanno guardando avanti, investendo sempre più denaro nel settore scientifico e tecnologico. Una visione che presto porterà questo paese a dotarsi di uno dei supercomputer più potenti del pianeta.

Il calcolatore si chiamerà Shaheen, nome arabo del falco pellegrino, e sarà realizzato da IBM in collaborazione con l'università King Abdullah University, che diverrà anche la sede del monster di calcolo. Il supercomputer poggerà sull'infrastruttura tecnologica di Blue Gene/P, e sarà pertanto capace di scalare a potenze di calcolo nell'ordine dei petafLOPS. La prima versione di Shaheen "volerà" tuttavia più basso, superando di poco i 220 teraFLOPS: una velocità che oggi collocherebbe il sistema al quinto posto della classifica stilata da Top500.org.

La prima incarnazione del supercomputer arabo sarà costituita da 16 unità rack per un totale di 65536 core, ma nella stanza che ospiterà Shaheen c'è posto per 500 rack: sebbene difficilmente verrà mai raggiunto questo numero, la King Abdullah University ha in piano di potenziare il supercomputer già nel corso del prossimo anno, portandone eventualmente la capacità di calcolo oltre il petaFLOPS.

Shaheen verrà utilizzato per la ricerca petrolifera, ma la monarchia araba spera che il proprio super calcolatore possa anche fungere da richiamo per scienziati di ogni parte del mondo, Europa inclusa. L'Arabia Saudita culla l'ambizione di divenire un centro mondiale d'eccellenza per la ricerca scientifica, e per raggiungere questa meta ha intenzione di mettere a disposizione dei ricercatori stranieri strumenti e servizi di prim'ordine, a partire da alloggi, mense, sale conferenza, mezzi di trasporto ecc.

Fonte: Punto Informatico

Link Diretto: http://punto-informatico.it/2419485/PI/News/blue-gene-accendera-ricerca-saudita.aspx
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